Nel momento in cui, un centinaio di metri prima, lasciate la macchina al parcheggio, lasciate anche l’idea di andare in un ristorante qualsiasi, per quanto bello magari, o in una cornice suggestiva.
E soprattutto lasciate ogni pensiero, una pace immensa vi avvolgerà regalandovi qualche ora di incanto dello spirito oltre che del gusto.
State per entrare a far parte anche voi della natura, state muovendo i primi passi in un percorso dei sensi che vi sorprende dapprima, vi stupisce via via, fino a rapirvi, tanto è bello ed intenso. Unico soprattutto.
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La discesa nella Cava d’Ispica
Una leggera discesa infatti s’insinua nella vallata fluviale che per una decina di chilometri fende l’altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. Una vallata, immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea, tra arbusti di olivo selvatico e lentisco, con i capperi che si arrampicano sulle pareti rocciose e le palme nane incorniciano i fichi d’India.
Grotte, eremi e profumi di mare
Poco più in là, nel sottobosco, tra lecci e carrubi alternati a felci, si intravedono grotte scavate nella pietra, eremi rupestri.
Una gola che scende nel ventre della terra eppure lascia percepire il profumo salmastro del mare non troppo distante.
MOSTO Cava e Cucina, dentro la natura
Dentro questa culla di Madre Natura sta MOSTO Cava e Cucina, tra terrazze naturali della roccia disposte su più livelli, affacci a cielo aperto sulla macchia sotto i platani e la nepitella che ti sfiora le gambe. Appena più in lontananza tratti quasi da foresta.
Le grotte come sale del ristorante
Le sale sono le grotte delle cave, differenti per conformazione e misure. C’è quella per tavoli conviviali e c’è quella piccola e raccolta per un tavolo da due e un’esperienza indimenticabile. C’è la grotta cantina con belle bottiglie siciliane e alcune grandi eccellenze da tutta Italia, e c’è quella in cui la pietra fa da bancone bar per un cocktail i cui aromi o le botaniche sono appena stati raccolti.
La visione di Salvo Vella
“Mi sono appassionato alla ristorazione tardi, per anni ho vissuto a Milano facendo il video maker, poi a Londra ho fatto le prime esperienze nel food & wine; nel 2013 torno a Ispica dove sono nato e apro Mosto, una piccola enoteca con mescita nel centro, fino a quando quest’estate scopro questo luogo così potente e nasce MOSTO Cava e Cucina all’ingresso di Cava d’Ispica, il canyon che corre per 13 km da Ispica a Modica, a ridosso del Parco Archeologico della Forza, racconta Salvo Vella il proprietario.
Con me ho coinvolto in squadra lo chef Gian Daniele Curioni, il sommelier Antonio Gianì e il bartender Giovanni Monaca”.
Così dalla visione di Salvo e dalla mano felice di chi è in cucina, in pochi mesi ha preso vita un posto magico.
La cucina, dove la natura è ingrediente
Una cucina che necessariamente doveva rispondere alla natura primo di tutto, “natura che è ingrediente”, ci tiene a sottolineare Salvo. Una proposta gastronomica con pochissimi interventi che non alterano la materia prima eccellente, coltivata sul posto per lo più, tra fazzoletti di terra in mezzo alla roccia in un microclima eccezionale.
Tradizione e leggerezza
Una cucina che si muove tra alcune citazioni di piatti della tradizione ma rivisitata con leggerezza naturale, semplice e diretta. Sapori intensi, veri, fortemente riconoscibili.
Pensiamo per esempio al Capriccio della Norma, calamarata con salsa di pomodoro, melanzana, ricotta salata e basilico o al Maialino è tonnato, maialino di Palazzolo cotto a bassa temperatura con la nostra maionese tonnata e cappero cucuncio di cava d’Ispica o per dessert il Biancomangiare alle mandorle e sommaco.
Un menu in continuo dialogo con il tempo
Un menu che cambia spesso proprio per trovare la più assoluta sintonia non solo con le stagioni ovviamente, ma con la reperibilità quotidiana e la pienezza dei sapori.
Quella pienezza del gusto, dello sguardo e delle sensazioni che vi porterete a lungo nel cuore.
Romana di ben più che sette generazioni, ha cominciato a raccontare luoghi e persone in diretta dai microfoni di Radio Rai proseguendo come giornalista freelance per Il Mattino, Gente Viaggi, Sette del Corriere della Sera, Gulliver, Dove, Vie del Gusto e molte altre.
Per dieci anni ha firmato le pagine Roma di Urban Magazine senza perdere neanche una novità. Ora le nuove aperture continuano a non sfuggirle ma ama tornare soprattutto nei posti del cuore.
Dal 2000 ha uno Studio di Comunicazione e Ufficio Stampa e si occupa di arte, musica, lifestyle, hôtellerie, food and wine.