Non tutti i bartender costruiscono la propria identità inseguendo mode o tecniche spettacolari. Alcuni scelgono una strada più silenziosa, fatta di rigore, coerenza e rispetto per il mestiere. Valentino Gallitelli appartiene a questa categoria. Il suo percorso attraversa alcuni dei contesti più esigenti dell’hotellerie internazionale e oggi trova una sintesi naturale al Chiostro Bar di Vista Ostuni, dove la mixology diventa parte integrante dell’esperienza dell’ospite e del racconto del luogo.
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Dalla Basilicata alle capitali del lusso internazionale
Valentino Gallitelli nasce a Bernalda, in provincia di Matera, il 7 febbraio 1980. Il primo contatto con il mondo del bar arriva in giovane età, all’interno di un hotel cinque stelle lusso a Castellaneta Marina. È qui che matura una consapevolezza fondamentale: lavorare dietro al banco significa prima di tutto assumersi una responsabilità verso l’ospite, il tempo che trascorre nel locale e l’esperienza che porta con sé.
Il trasferimento a Londra rappresenta una scelta netta e determinante. Un percorso lungo circa diciassette anni che gli consente di perfezionare le competenze linguistiche e di confrontarsi con una cultura dell’ospitalità strutturata, internazionale e fortemente orientata alla qualità.
Nel suo curriculum compaiono alcune delle insegne più iconiche del settore: Hilton Park Lane, Mandarin Oriental di Mayfair e The Ritz. In particolare, l’esperienza allo Sky Rooftop Bar del Park Lane, durata circa sette anni, segna in modo profondo il suo stile. È qui che Valentino consolida un approccio basato sulla solidità dei classici, sull’equilibrio dei sapori e su una visione del servizio che privilegia precisione, discrezione e continuità.
Dopo Londra, il rientro in Italia passa dal Grand Hotel Tremezzo, sul lago di Como. Da giugno 2025 inizia una nuova fase professionale a Ostuni, all’interno del progetto Vista Ostuni, portando con sé un bagaglio internazionale che dialoga in modo naturale con il territorio pugliese.
Il Chiostro Bar come estensione del luogo

Il Chiostro Bar non è uno spazio neutro. È un ambiente che impone rispetto, misura e attenzione. Valentino Gallitelli lo interpreta come un’estensione dell’architettura e dell’atmosfera che lo circondano, evitando ogni forma di forzatura stilistica.
Qui la miscelazione non è mai autoreferenziale. Il cocktail nasce dall’osservazione del contesto e dal desiderio di accompagnare l’ospite, non di stupirlo. Il chiostro suggerisce un ritmo più lento, una fruizione consapevole, una relazione più intima con il momento.
Tre elementi guidano il lavoro quotidiano dietro al banco:
- Il dialogo con la storia e l’architettura, che orienta verso drink essenziali e coerenti.
- La stagionalità, intesa come rispetto del territorio e dei suoi cambiamenti.
- L’atmosfera del luogo, che influenza intensità, struttura e carattere dei cocktail.
Il risultato è una proposta che non cerca effetti speciali, ma costruisce continuità tra spazio, servizio e bicchiere.
Uno stile che parte dai classici
Valentino Gallitelli si definisce un barman classico che combina tradizione e innovazione. Una definizione che non ha nulla di teorico. Alla base del suo lavoro c’è una conoscenza profonda dei grandi classici della mixology internazionale, delle tecniche di miscelazione e dei bilanciamenti che rendono un drink solido nel tempo.
L’innovazione entra in modo misurato, mai invasivo. Si manifesta attraverso piccole scelte, interpretazioni personali, adattamenti al contesto e alla clientela. Non c’è mai l’intenzione di stravolgere, ma piuttosto di rendere attuale ciò che ha già una struttura forte.
A guidare questo approccio sono valori chiari: rispetto per il lavoro, attenzione verso le persone, autenticità e cura del dettaglio. Il banco del bar diventa così uno spazio di relazione, non solo di esecuzione tecnica.
Il Vista Negroni come espressione identitaria

Tra i cocktail che meglio rappresentano il legame tra Valentino Gallitelli e il Chiostro Bar, il Vista Negroni occupa una posizione centrale. Non si tratta di una semplice variazione sul tema, ma di una rilettura pensata per raccontare il luogo in cui nasce.
La struttura rimane quella del Negroni classico, ma il carattere cambia grazie all’inserimento del vino Primitivo. Un vitigno storico della Puglia che introduce note fruttate e speziate, ampliando la complessità del drink senza snaturarne l’equilibrio.
Il colore rosso granato intenso, la profondità aromatica e la persistenza rendono il Vista Negroni un cocktail che dialoga con il territorio. È un drink che parla di tradizione, ma lo fa con un linguaggio contemporaneo, coerente con l’identità del Chiostro Bar.
Il ruolo crescente della mixology negli hotel di lusso
Il lavoro svolto al Chiostro Bar si inserisce in una trasformazione più ampia del mondo dell’hospitality. Il cocktail bar d’hotel è sempre più uno spazio identitario, capace di attrarre non solo gli ospiti della struttura, ma anche una clientela esterna attenta alla qualità.
La mixology diventa così uno strumento narrativo, parte integrante del posizionamento dell’hotel. Un tema approfondito anche nell’articolo dedicato ai cocktail bar d’hotel come nuove destinazioni esperienziali, disponibile su ApeTime Magazine.
Vista Ostuni e il suo Chiostro Bar rappresentano un esempio concreto di questa evoluzione, dove il bartender assume un ruolo centrale nel racconto dell’esperienza.
Un percorso costruito nel tempo
La carriera di Valentino Gallitelli racconta una visione chiara del mestiere del bar. Nessuna scorciatoia, nessuna ricerca di protagonismo, ma una crescita costante costruita su disciplina, esperienza e rispetto del contesto.
Al Chiostro Bar, questa visione prende forma ogni giorno attraverso cocktail pensati per essere parte di un’esperienza più ampia. Un modo di intendere la mixology che privilegia coerenza, equilibrio e relazione, restituendo al bar il suo ruolo più autentico: quello di luogo d’incontro, ascolto e piacere consapevole.




