HomeRistoranti e HotelVICO Pizza & Wine Roma: la nuova scena della pizza gourmet

VICO Pizza & Wine Roma: la nuova scena della pizza gourmet

A due passi dal Pantheon, VICO Pizza&Wine ridefinisce l’idea di pizzeria con una proposta che unisce impasto contemporaneo, ricerca sugli ingredienti e un servizio dallo stile partenopeo. La cornice è un palazzo cinquecentesco, la sostanza è una carta che alterna grandi classici, fritti signature e degustazioni pensate per il pairings con vino e cocktail. Un format che parla di qualità, personalità e un’idea moderna di convivialità.

⏱️ Tempo di lettura: 4 minuti

⏳ Hai poco tempo? Ecco i 3 punti riassunti al volo:

  • VICO ridefinisce la pizzeria in centro a Roma con impasto contemporaneo, filiera curata e degusti azioni stagionali.
  • Abbinamenti mirati: carta vini ampia e cocktail list pensata per la pizza con servizio di sala consulenziale.
  • Location d’impatto in palazzo cinquecentesco: atmosfera, ritmo di servizio e firma del brand rendono l’esperienza memorabile.

Dove nasce l’esperienza: tra Pantheon e storia

Pizza gourmet Roma VICO Pizza&Wine interni liberty e tavoli apparecchiati

VICO si trova in Piazza Rondanini, a pochi metri dal Pantheon. Il contesto urbano è quello delle vie più affascinanti del centro, dove l’architettura storica incontra l’energia della ristorazione romana. Qui l’ospitalità parte già dall’atmosfera: luci calde, arredi di gusto, un banco di lavoro a vista che trasforma ogni servizio in un piccolo teatro del lievito. Il risultato è un luogo che invita a trattenersi, ideale tanto per un pranzo informale quanto per una serata più lunga.

L’identità dello spazio dialoga con la sua storia. La sala gioca su toni decisi e dettagli curati, con rimandi al liberty e inserti artistici che non appesantiscono l’esperienza, ma la rendono memorabile. Lo sguardo corre spesso al forno rivestito a mosaico e al banco in marmo: sono gli epicentri visivi da cui passano impasti, montanarine e calzoni prima di arrivare in tavola.

Un indirizzo nel cuore della ristorazione romana

La zona è densa di locali di qualità e terrazze panoramiche: il tessuto di riferimenti rende naturale programmare la serata tra pizza, cocktail e dopocena. Chi ama esplorare i dintorni scoprirà un quartiere vivace, dove la cultura romana e la ristorazione di qualità convivono tra botteghe storiche, gallerie d’arte e locali dal fascino autentico.

Pizza contemporanea, ricerca e identità

Pizza gourmet Roma VICO Pizza&Wine con pizze e cocktail in abbinamento

Il cuore del progetto è la pizza. L’impasto è frutto di studio su idratazione, miscelazione e tempi di maturazione, con l’obiettivo di ottenere un disco leggero, profumato, dal cornicione soffice e una masticabilità netta. La base è quella tradizionale – acqua, farina, lievito, sale – ma declinata con attenzione tecnica e una linea di cottura calibrata al minuto.

Sui topping la regola è chiara: stagionalità, filiera e abbinamenti leggibili. Pomodoro e latticini guidano la carta insieme a ortaggi e conserve di qualità; accanto alle interpretazioni più classiche emergono proposte di taglio gastronomico, che prendono ispirazione dalla cucina senza perdere l’immediatezza della pizza.

Dai fritti ai calzoni: un “prima” che conta

Il benvenuto passa spesso dai fritti, leggeri e fragranti, con montanarine farcite al momento, supplì e frittatina di pasta. La croccantezza non è un effetto speciale, ma la somma di tecnica dell’olio, pastelle misurate e ripieni ben bilanciati. È il modo migliore per leggere la mano della cucina prima di arrivare alle tonde.

Le tipologie in carta

La proposta copre tradizionali, creative e doppie cotture. Accanto alle immancabili Margherita e Marinara compaiono pizze croccanti e interpretazioni “to share”, pensate per una convivialità più dinamica. Le versioni in doppia cottura – prima fritte, poi al forno – ampliano la gamma di consistenze; la firma della casa lavora spesso su contrasti tra dolcezza del pomodoro, note erbacee e una punta piccante elegante.

  • Classici identitari (Margherita, Marinara, Napoli) con materie prime tracciabili.
  • Creative di stagione con cotture e consistenze differenziate.
  • Doppia cottura per chi cerca croccantezza sotto controllo.
  • Calzoni e “to share” per comporre percorsi in tavola.

Degustazioni, ritmo e tempi di servizio

Per raccontare la varietà degli impasti e dei topping, VICO propone percorsi degustazione a numero di portate predefinito. Le sequenze alternano fritti, tonde classiche e signature, con dolce finale. I prezzi sono impostati per invogliare la scelta condivisa, così da favorire una lettura completa della carta senza fretta. È un modello che funziona bene anche per il pranzo del fine settimana, quando la cucina ha un respiro più lungo.

Wine & mixology: abbinamenti pensati per la pizza

La carta dei vini guarda all’Italia con intelligenza, dando spazio a bollicine, bianchi di buona acidità e rossi versatili: una selezione utile a coprire fritti, pomodoro e latticini senza appesantire. La mescita è ampia, così da permettere pairing diversi sull’arco della degustazione.

La drink list è costruita per stare accanto alla pizza senza sovrastarla. Lavoro pulito sui classici, qualche signature con botaniche mediterranee e una linea di aperitivi utili ad aprire il palato. Il barman passa al tavolo per consigliare gli accostamenti: un servizio che innalza la qualità percepita e rende più naturale l’idea di pizza come esperienza completa.

Per chi vuole approfondire l’incontro tra pizza e bere miscelato nella Capitale, un utile riferimento è l’analisi sul trend di pizza e aperitivo a Roma, che fotografa l’evoluzione dei locali nel centro storico e nei quartieri limitrofi.

La cornice culturale: l’arte del pizzaiuolo

Il valore gastronomico della pizza a Roma si inserisce in un quadro più ampio: l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale, a testimonianza di una pratica che unisce tecnica, trasmissione dei saperi e identità di comunità. In sala questo si traduce in gesti precisi e tempi scanditi: impasto, stesura, forno, servizio. Dettagli che fanno la differenza quando il locale è pieno.

Ingredienti, filiera e cucina di supporto

Dietro la leggerezza dell’impasto c’è un lavoro di selezione sulle farine e una regia attenta nella gestione delle maturazioni. La filiera guarda soprattutto a Campania e Lazio per pomodori, latticini, olio extravergine e verdure. È una scelta che premia riconoscibilità dei sapori e costanza nel tempo, due requisiti essenziali per mantenere standard elevati anche nei picchi di servizio.

La carta include piatti di cucina d’impronta popolare – polpo al sugo, vitello alla genovese, salsiccia e friarielli – a supporto della proposta principale. Non rubano la scena alla pizza, ma la completano nei momenti in cui un tavolo cerca un ritmo di portate più ampio.

Dolci firmati: misura e golosità

Il dessert segue la stessa logica: pochi elementi ben eseguiti, equilibrio tra cremosità e freschezza, zuccheri mai invadenti. La “firma” gioca spesso su forme e colori, ma il gusto resta il centro del piatto. È la chiusura giusta per un percorso in cui consistenze e temperature hanno avuto un ruolo chiave.

Team, metodo e standard di servizio

La squadra è giovane e allineata su una visione comune: sala e pass si parlano, il banco comunica con il forno, la regia coordina entrate e uscite in modo da garantire temperature e texture ideali. L’ospitalità è informale ma attenta: mise en place curata, spiegazioni chiare e un passo di servizio che punta a far “respirare” il tavolo. Così la serata resta scorrevole anche quando si scelgono più degustazioni.

Questo modello non nasce dal nulla: è la risposta a un pubblico esigente, abituato a riconoscere qualità nei dettagli. La pizza oggi compete con un’offerta gastronomica ampia; tenere alta l’asticella significa lavorare su identità, prodotto e servizio con la stessa intensità.

Un brand che cresce

La solidità del format si legge anche nella sua estensione stagionale. La presenza a Capri dimostra la capacità del brand di interpretare contesti diversi mantenendo la propria cifra stilistica. È un segnale di maturità manageriale oltre che gastronomica.

Informazioni utili e consigli di visita

VICO Pizza&Wine – Piazza Rondanini 47, Roma. Aperto tutti i giorni a cena; pranzo attivo dal mercoledì alla domenica. La prenotazione è consigliata nei fine settimana e per i percorsi degustazione. La carta varia con le stagioni: è utile informarsi sulle novità del menu se si torna a distanza di qualche mese.

  1. Se è la tua prima volta, costruisci il percorso su tre atti: fritto condiviso, classico e signature, dessert.
  2. Chiedi il pairing al calice: aiuta a leggere la carta senza irrigidirsi su una sola bottiglia.
  3. Se siete in quattro, provate una doppia cottura: è il modo migliore per scoprire le consistenze della casa.
  4. Nei giorni feriali a pranzo l’esperienza è più rilassata e il servizio ha tempi perfetti per un business lunch.

Per chi è

Per chi cerca una pizza contemporanea, leggera e riconoscibile; per chi vuole unire convivialità e attenzione al calice; per chi vive il centro di Roma come un laboratorio gastronomico, tra botteghe, caffè storici e cocktail bar di riferimento.

Perché ora

Il nuovo ciclo stagionale porta in carta ingredienti e combinazioni che rendono l’esperienza diversa rispetto ai mesi passati. È il momento giusto per tornare: la linea autunnale-invernale valorizza pomodori lavorati, latticini di filiera e ortaggi di stagione con cotture precise e profili aromatici più profondi. La proposta di sala, dal benvenuto alle ultime uscite dal forno, ha un ritmo che fa scorrere la serata senza intoppi.

Uno sguardo oltre il piatto

La pizza è un prodotto pop che oggi parla linguaggi evoluti. Riconoscere il valore del contesto – il quartiere, i materiali, la luce, il suono della sala – significa misurare la qualità in modo completo. Da VICO ogni elemento è stato pensato per sostenere il piatto: è questo che fa la differenza quando si esce con la sensazione di aver vissuto una serata intera, non solo una buona pizza.

Chi lavora nel settore può prendere spunto dal modello: filiera corta sui prodotti chiave, team formato su metodo e comunicazione, carta snella con aggiornamenti stagionali, pairing ragionato e racconto coerente sui canali. Per approfondire opportunità e partner per il comparto pizzerie, uno strumento utile è il portale dedicato ai fornitori HoReCa.

Contatti e prenotazioni

  • Piazza Rondanini 47 – Roma.
  • Telefono: 06 87809501
  • Orari: cena tutti i giorni
  • Venerdì e sabato prolungamento fino a tarda sera
  • Pranzo dal mercoledì alla domenica.

Per aggiornamenti su menu e iniziative, consultare i canali ufficiali del locale.

Se stai programmando un itinerario tra Pantheon e piazza Navona, considera di pianificare un aperitivo o un dopocena nei dintorni: la densità di locali di qualità rende naturale costruire una serata completa tra pizza, vino e mixology. La scena romana è nel suo momento migliore e VICO è uno dei capitoli più interessanti da leggere adesso.

Prenota il tavolo con anticipo nei weekend, valuta il percorso degustazione se è la prima visita e lasciati guidare sui pairing: è così che l’esperienza restituisce il massimo. Buona serata, nel cuore di Roma.

Redazione ApeTime
Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
Redazione ApeTime Magazine è il team editoriale che cura contenuti informativi, analisi di settore e approfondimenti dedicati al mondo HoReCa, Food & Beverage e Hospitality. La redazione segue fiere di settore, eventi professionali, tendenze di mercato e innovazione per bar, ristoranti, hotel, catering e operatori del food service, con un approccio giornalistico orientato alla qualità delle fonti e all’accuratezza delle informazioni. ApeTime Magazine è una testata digitale specializzata nel settore HoReCa, punto di riferimento per professionisti e aziende del comparto.

Aziende • Prodotti • Servizi

VINO

Dolce Salato