HomeCocktail bar in 60 secondiAperitivo a Praga, i cocktail bar dove si beve meglio: Hemingway

Aperitivo a Praga, i cocktail bar dove si beve meglio: Hemingway

Praga deve ancora crescere sul piano della mixology. Anche se già oggi ci sono alcune realtà che offrono una qualità dei cocktail e dell’accoglienza al livello dei migliori locali europei.

L’importante è sapere dove andarle a cercare. Per questo abbiamo scelto quelli che, a nostro giudizio, sono i tre migliori cocktail bar della capitale ceca. E ve li proponiamo in tre puntate.

Iniziamo dall’Hemingway Bar. Che ci ha consigliato nientemeno che Simone Caporale. Non poteva che essere una splendida sorpresa fra i locali di Praga, quindi.

Si trova nel centralissimo quartiere Staré Mesto e merita una visita perché offre un’esperienza memorabile. Sotto tutti i punti di vista.

 

Elegante con i suoi arredi in legno, l’Hemingway vanta la più vasta scelta di spiriti pregiati della città e un personale che parla inglese (dettaglio non scontato nei bar di Praga). Del resto, il suo target di riferimento sono gli stranieri, che garantiscono il 90% del fatturato.

Diviso in due sale, la prima delle quali è dominata da un bel bancone a L, propone una miscelazione classica e una selezione di signature preparati e serviti con cura. Prezzi attorno ai 12/13 euro.

E’ sempre pieno, quindi per evitare code o di essere “rimbalzati”, è meglio prenotare in anticipo sul sito web.

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Nicole Cavazzuti
Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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