HomeCuriositàBellini, Hanky Panky e Aviation, perché si chiamano così? La storia

Bellini, Hanky Panky e Aviation, perché si chiamano così? La storia

Come abbiamo scritto piùvolte, anche il nome può contribuire a rendere famoso un cocktail, al pari del suo gusto. Perché magari è facile da pronunciare in tutto il mondo o semplicemente perché “suona bene”.

Ma ti sei mai chiesto da dove arrivano i nomi dei cocktail?

Perché, ad esempio, il Bellini, l’Hanky Panky o l’Aviation si chiamano così? Ecco la spiegazione.

Cocktail Bellini Bellini

Questo elegante cocktail fu chiamato così in onore del pittore Giovanni Bellini (detto il Giambellino) da Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia, che nel 1949 mescolò per primo succo di pesca e prosecco.

Nel dare il nome al cocktail, Cipriani si ispirò alla mostra di Bellini che si stava tenendo a Palazzo Ducale proprio in quel periodo.

Ada Coleman

Hanky Panky

Un cocktail che detiene un primato importante: è il primo – di cui si abbia notizia – a essere stato inventato da una barlady. Fu infatti Ada “Coley” Coleman, prima donna rimasta nella storia per la notorietà acquisita dietro a un bancone, a creare l’Hanky Panky nel 1903 allo storico Hotel Savoy di Londra, dove lavorò fino al 1926 conquistando peraltro (anche in questo caso per prima) la qualifica di Head Bartender.

Il nome del drink (espressione inglese che significa “ingannevole”, “truffaldino”) si deve a sir Charles Hawtrey, all’epoca attore famoso e frequentatore dell’hotel, nonché grande appassionato di cocktail. In un’intervista a The People, nel 1925, la stessa Coleman spiegò la genesi dell’Hanky Panky: “Il compianto Charles Hawtrey era uno dei migliori giudici di cocktail che abbia mai conosciuto. Anni fa, dopo il lavoro, aveva l’abitudine di venire al bar a bere qualcosa. Con lui passavo ore a sperimentare miscele finché non riuscivo a realizzare un nuovo drink. Una sera gli proposi di provare una mia nuova creazione. La bevve e alla fine esclamò: ‘Per Giove, questo è un Hanky Panky, un vero imbroglio!'”.

Aviation

Cocktail nato nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, secondo la leggenda sarebbe stato chiamato così da un barman di un circolo di ufficiali dell’aviazione britannica, il quale avrebbe elaborato la ricetta in onore dei piloti di Sua Maestà impegnati nel conflitto.

Un’altra teoria attribuisce la paternità dell’Aviation a Hugo Ensslin, barman del Wallick Hotel di New York, che fu il primo a mettere la ricetta nero su bianco nel suo “Recipes for Mixed Drinks”, proprio nel 1916. E che lo avrebbe dedicato ai pionieri dell’aviazione, anche in virtù del colore azzurro cielo del drink dato dall’utilizzo, nella ricetta originale dell’epoca, del liquore alla violetta.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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