HomeBirraGiro del mondo in birra: Bahamas e la festa di Junkanoo

Giro del mondo in birra: Bahamas e la festa di Junkanoo

Il nostro viaggio alla scoperta della birra non si ferma, e, dopo avervi parlato dell’Azerbaigian, vediamo le Bahamas con la loro tradizionale festa di Junkanoo, alla quale si lega la birra Kalik

Pensando alle Isole dei Caraibi le prime immagini che balzano alla mente sono quelle di spiagge dalla bianca sabbia finissima, bagnate da limpide acque calde, della multiforme e affascinante barriera corallina e della miriade di variopinti pesci che si possono vedere solo in questi luoghi incantati.

Ci si può immaginare all’ombra di una palma intenti a sorseggiare degli ottimi cocktails, anche dei più famosi, come il daiquiri o la caipiroska, preparati miscelando frutti esotici quali papaya e mango con uno dei rum prodotti nei Caraibi, distillati secondo le diverse tradizioni tramandate nelle varie isole, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Nei Caraibi però non si trovano solo panorami incantanti, acque cristalline e ottimi cocktails, ma anche antiche tradizioni culturali che si rinnovano di anno in anno. Questo è ciò che avviene a Nassau, capitale delle Bahamas, ed a Freeport, la città più importante di Grand Bahama, una delle isole più rinomate e frequentate dai turisti di tutto il mondo che si recano in vacanza in questo arcipelago composto da circa 700 isole e isolette.

LA FESTA DI JANKANOO

Tutti gli anni infatti, il 26 dicembre, si svolge la tradizionale festa di Junkanoo. Si tratta di una grande sfilata in costume di cui si hanno notizie fin dal periodo compreso fra XVI ed il XVII secolo. L’ usanza deriverebbe da una festa degli schiavi durante la colonizzazione inglese avvenuta nel 1700: ogni anno infatti venivano concessi loro tre giorni di libertà durante i quali erano soliti girare in maschera per l’isola utilizzando anche dei trampoli.

Incerta l’etimologia del nome: per alcuni studiosi deriverebbe dal nome di una divinità africana (l’85% della popolazione delle Bahamas discende da famiglie giunte dall’Africa in schiavitù), per altri dal nome di un rituale maya e per altri ancora deriverebbe da quello di un capo tribù schiavizzato, John Canoe, proveniente dalla Costa d’Oro Brandeburghese, area situata dove oggi si trova il Ghana, che si ribellò agli oppressori inglesi.

Il moderno Junkanoo, oltre a variopinti abiti folkloristici, prevede che i partecipanti suonino tamburi, trombe, fischietti e campanacci. Proprio al suono di questi ultimi si lega la birra prodotta alle Bahamas: il suo nome, Kalik, deriverebbe infatti dal suono di questi durante la sfilata.

IL BIRRIFICIO COMMONWEALTH BREWERY

La Kalik viene prodotta a Nassau dalla Commonwealth Brewery, birrificio che produce e distribuisce nell’arcipelago anche Heineken e Guinness. La produzione è iniziata nel 1988 dopo ricerche di mercato atte a realizzare una gamma di prodotti in grado di attirare il maggior numero possibile di consumatori locali.

Lo studio ha dato ben presto i risultati sperati: la Kalik originale, una lager bionda con una gradazione del 5%, ben presto ha conquistato la leadership del mercato interno che, fino a quel momento, secondo le fonti, era appannaggio di una birra conosciuta in tutto il mondo come la Beck’s.

LE 5 REFERENZE DELLA BIRRA KALIK

Oggi il portfolio della Kalik comprende cinque referenze. La seconda, la Kalik Gold, è stata introdotta nel 1992 come edizione limitata per celebrare il 500° anniversario dello sbarco di Cristoforo Colombo nel nuovo mondo. Successivamente è entrata stabilmente a fare parte dell’offerta del birrificio. Si tratta di una lager più strutturata rispetto a quelle appartenenti a questo stile birrario come dimostra la maggiore gradazione alcolica: 7%.

Nel 1997 è nata la terza birra: per soddisfare i gusti di un numero ancora maggiore di consumatori locali, dopo un altro studio del mercato, è stata introdotta la Kalik Light: una birra più leggera, gradazione 4,5%, molto rinfrescante e ideale per combattere il caldo tipico delle Bahamas.

Le ultime due arrivate sono la Kalik Lime, introdotta nel 2010, ovvero la light tradizionale con l’aggiunta di agrumi e una gradazione alcolica del 4% e, dal 2014, la  Radler che unisce birra e succo di limone dando vita ad una bevanda dissetante e profumata a bassissimo contenuto alcolico, 2%.

Da sinistra Radler, Kalik Gold, Kalik, Kalik Light e Kalik Lime

La birra è entrata ormai a fare parte della tradizione delle Bahamas, come la secolare ricorrenza dello Junkanoo, e si sono unite in un binomio perfetto. Se infatti la seconda festeggia, secondo la tradizione, la liberazione dalla schiavitù, nessun’altra bevanda al mondo meglio della birra porta alla mente quell’idea di convivialità tipica delle grandi feste.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
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