Torino negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo la propria cultura della birra, affiancando alla tradizione dei caffè storici una scena sempre più solida di pub in stile anglosassone. Dai locali irlandesi autentici alle birrerie scozzesi, fino ai pub british più curati, il capoluogo piemontese offre oggi diversi indirizzi interessanti per chi cerca una pinta ben servita, un ambiente accogliente e un’atmosfera fedele alla tradizione d’oltremanica.
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I migliori pub a Torino in stile anglosassone
Il panorama dei pub torinesi è oggi ricco e riconoscibile. Negli ultimi decenni la crescita della cultura brassicola ha contribuito alla nascita di locali sempre più specializzati, frequentati da un pubblico attento, curioso e spesso molto preparato. Chi entra oggi in un pub non cerca più soltanto una pinta, ma un’esperienza completa fatta di selezione birraria, cucina, identità e contesto.
In questa selezione trovano spazio sei locali che, per stile, atmosfera e proposta, richiamano in modo evidente il modello inglese, scozzese o irlandese. Sono indirizzi diversi tra loro, ma accomunati da una forte personalità.
Connery Pub

Nel quartiere Cenisia, il Connery Pub rappresenta una presenza storica per chi ama i pub di impostazione scozzese. Aperto nel 1995, è interamente dedicato a Sean Connery e all’immaginario che ruota attorno alla sua figura, tra richiami cinematografici e suggestioni legate alla Scozia.
Il locale si sviluppa su due piani, con ambienti adatti sia a gruppi numerosi sia a serate più raccolte. L’arredamento punta su legno di mogano, tavoli in marmo verde, tendaggi bordeaux e dettagli che contribuiscono a creare un’atmosfera calda, riconoscibile e molto coerente con il concept del pub.
La proposta birraria è ampia e comprende marchi internazionali noti come Guinness, Grimbergen, Carlsberg, Brooklyn e Kilkenny, capaci di intercettare gusti diversi. Accanto alla parte beverage, il menu propone piadine, bruschette, panini, crepes, hot dog e piatti più strutturati, con una proposta che affianca suggestioni italiane e scozzesi. È un locale che riesce a funzionare sia come pub classico sia come ristopub, mantenendo una forte identità.
Six Nation’s Murphy’s Pub

In Corso Vittorio si trova uno dei pub irlandesi più riconoscibili della città: il Six Nation’s Murphy’s Pub. Il nome richiama il celebre torneo di rugby delle Sei Nazioni e già questo elemento contribuisce a definire il tono del locale, che punta apertamente su convivialità, sport e tradizione anglosassone.
L’ambiente è pensato per chi ama vivere il pub come luogo d’incontro. Qui la serata può ruotare attorno a una partita trasmessa sui maxischermi, a una sfida a biliardo o freccette oppure semplicemente a una cena in compagnia. Il personale in kilt rafforza ulteriormente il carattere del locale, che fa dell’atmosfera uno dei suoi punti di forza principali.
La selezione birraria è tra le più ricche della città e si affianca a una carta di distillati molto estesa, con più di cento etichette tra whisky, gin e altri prodotti della tradizione d’oltremanica. Un elemento distintivo è anche la proposta del fine settimana, quando il locale serve l’English Breakfast, dettaglio che contribuisce a renderlo diverso da molti altri pub torinesi.
St Martin Pub

Il St Martin Pub è un altro nome ben noto a chi frequenta la scena della birra a Torino. Aperto nel 2001, offre un’atmosfera rilassata e un’impostazione che guarda chiaramente al mondo britannico. Anche la posizione sotto i portici contribuisce al suo fascino, rendendolo uno spazio adatto sia a una sosta veloce sia a una serata più lunga.
Uno degli elementi più interessanti è la selezione brassicola, che alterna etichette internazionali consolidate a referenze meno scontate. Tra queste spiccano alcune birre del birrificio britannico Beavertown, apprezzate da chi cerca stili moderni e profili aromatici più contemporanei.
- Neck Oil, IPA dal profilo fresco e tropicale
- Gamma Ray, birra dai sentori agrumati e di frutta tropicale
Il menu accompagna bene la proposta beverage e include antipasti, pizze, focacce, farinata, primi, secondi e hamburger. Il risultato è quello di un pub capace di parlare sia agli appassionati di birra sia a chi cerca un indirizzo affidabile dove mangiare con calma, senza rinunciare a un contesto coerente e riconoscibile.
The Dubliner

Nella zona Lingotto, The Dubliner è tra i locali più frequentati da chi desidera un pub irlandese appena fuori dal centro. Già dal nome si percepisce con chiarezza la matrice del locale, che richiama l’atmosfera tipica dei pub di Dublino e costruisce attorno a questa identità tutta la propria proposta.
L’ambiente è vivace e accogliente, con colori caldi e un ampio dehor che lo rende particolarmente piacevole nelle stagioni più miti. Il fatto che sia aperto anche a pranzo amplia ulteriormente il suo pubblico e lo rende adatto a momenti diversi della giornata.
Dal punto di vista gastronomico, il menu affianca piatti della tradizione italiana a classici anglosassoni come fish and chips, hamburger, stinco e galletto. Anche la carta delle birre è piuttosto ampia e spazia tra etichette di diversi paesi, offrendo una selezione stilisticamente varia. È un pub che riesce a tenere insieme spirito conviviale, visione internazionale e dimensione popolare, senza perdere coerenza.
The Eagle House – Original Irish Pub
In Corso Francia si trova uno dei pub irlandesi più autentici della città: The Eagle House – Original Irish Pub. La sua particolarità non riguarda soltanto l’atmosfera, ma anche la struttura stessa del locale, costruito e arredato negli anni Novanta da un’azienda di Dublino. Questo dettaglio contribuisce in modo concreto a restituire un’esperienza molto vicina a quella dei pub tradizionali irlandesi.
Da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti della birra e dell’ospitalità in stile Irish. Le recensioni e la percezione generale del pubblico insistono spesso proprio su questo aspetto: entrando qui, l’impressione è quella di trovarsi davvero in Irlanda, più che in una semplice reinterpretazione italiana del format.
La proposta include stout, lager e birre internazionali, ma anche una selezione gastronomica ampia e variegata, che alterna influenze piemontesi, italiane e irlandesi. Dalla salsiccia di Bra agli arrosticini di pecora irlandesi, fino allo stufato di vitello alla Guinness, il locale lavora su un’offerta che unisce tradizione locale e suggestioni d’oltremanica. Anche sul fronte drink la carta è ampia, con classici come Irish coffee e Negroni.
Shamrock Inn

Nel cuore della movida torinese, in Piazza Emanuele Filiberto, lo Shamrock Inn è uno dei pub più frequentati soprattutto dal pubblico giovane e universitario. Pur avendo cambiato indirizzo di recente, il locale ha mantenuto intatta la propria identità trasferendo nella nuova sede l’arredamento originale in perfetto stile irlandese.
Targhe, tavoli, sedie e bancone in legno contribuiscono a creare un contesto fedele all’immaginario dublinese. Gli spazi interni sono articolati in più sale e il numero di posti a sedere lo rende particolarmente adatto anche a feste private, compleanni, lauree e ricorrenze di gruppo.
La selezione di birre abbraccia diversi stili, dalle classiche bionde inglesi alle IPA come Hobgoblin, fino alle weisse e alle immancabili stout irlandesi. È un pub che punta su un’atmosfera vivace, informale e accessibile, mantenendo un’identità chiara e una proposta capace di intercettare gusti diversi.
Dove bere birra a Torino: zone e consigli
Torino offre diverse aree ideali per chi vuole vivere l’esperienza del pub. Per chi vuole approfondire anche la scena dell’aperitivo, è utile consultare una guida dedicata ai locali della città su ApeTime Magazine, dove vengono analizzati i migliori format tra cocktail bar, pub e locali di tendenza.
Centro e zone della movida
Le aree più frequentate da chi ama uscire la sera restano il centro storico, il Quadrilatero Romano e le piazze della movida. Qui si concentra una parte importante dei locali più vivi e frequentati, soprattutto nel fine settimana, con un pubblico trasversale e un’atmosfera più dinamica.
Quartieri residenziali
Chi preferisce ambienti meno turistici può orientarsi verso zone come Cenisia o Corso Francia, dove si trovano pub con una personalità più marcata e spesso una clientela abituale. In questi contesti il rapporto con il locale tende a essere più rilassato e continuo.
Lingotto e aree decentrate
Anche la zona Lingotto rappresenta una valida alternativa per chi vuole bere birra a Torino senza restare nel pieno del flusso del centro. Qui si trovano indirizzi capaci di unire accessibilità, buona offerta e una frequentazione spesso più tranquilla.
Perché scegliere un pub a Torino oggi
La scena dei pub torinesi mostra oggi un equilibrio interessante tra tradizione e aggiornamento. Da un lato restano forti i richiami ai modelli inglesi, scozzesi e irlandesi; dall’altro cresce la qualità dell’offerta, sia sul fronte della selezione birraria sia su quello gastronomico.
- La scelta delle birre è più ampia e consapevole rispetto al passato
- I menu sono spesso più curati e completi
- L’esperienza nel locale è sempre più immersiva e riconoscibile
Frequentare un pub oggi significa entrare in un contesto fatto di tradizioni, contaminazioni e nuove tendenze. Scoprire i migliori pub della città significa entrare in una scena viva, in continua evoluzione, dove tradizione anglosassone e gusto italiano convivono con naturalezza.
Consigli utili prima di scegliere un pub a Torino
Quali sono i pub più interessanti da provare a Torino?
Tra i locali più interessanti da provare ci sono Connery Pub, Six Nation’s Murphy’s Pub, St Martin Pub, The Dubliner, The Eagle House e Shamrock Inn. Ognuno ha una propria identità precisa, ma tutti offrono atmosfera, birra e cucina coerenti con lo stile anglosassone.
Quanto costa bere birra in un pub a Torino?
In media una pinta può costare tra i 5 e gli 8 euro, con variazioni legate alla tipologia di birra, al locale scelto e alla zona della città. Le referenze artigianali o più particolari tendono ad avere prezzi leggermente superiori.
Quali zone della città sono più adatte per una serata in pub?
Il centro storico, il Quadrilatero Romano e le aree della movida sono le zone più frequentate. Chi preferisce un contesto più tranquillo può invece orientarsi verso quartieri come Cenisia, Corso Francia o Lingotto, dove si trovano locali autentici e meno caotici.
Che differenza c’è tra un pub irlandese e uno inglese?
I pub irlandesi sono spesso associati a un’atmosfera più conviviale e a birre come stout e lager, mentre quelli inglesi valorizzano maggiormente ale, bitter e una tradizione diversa anche sul piano estetico e gastronomico. In molti casi, però, i confini tra i due modelli si intrecciano.
Cosa si può mangiare in un pub oltre alla birra?
Molti locali propongono hamburger, fish and chips, stinco, piadine, hot dog e altri piatti tipici della tradizione anglosassone. In diversi casi il menu si amplia con proposte italiane o con una cucina più completa, rendendo il pub adatto anche a una cena vera e propria.





