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La nuova drink list del BOB Milano ispirata a House of Cards

Se dico House of Cards le nuove generazioni penseranno subito alla serie tv. Chi era bimbo negli ’60, probabilmente, si ricorderà invece di un gioco con le carte con i disegni di Eames. Ed è proprio a questo gioco che si ispira la nuova drink list del BOB  Milano.

house of cards Dei nuovi signature del menù del BOB Milano nel nome del gioco House of Cards vi diamo un’anticipazione. Nel video, online in anteprima, ecco il Lullaby, nuovo twist on Manhattan del locale in via Borsieri 30.

Che dedica ai designer, artisti e ideatori del gioco House of Cards il proprio primo menù del 2022. La presentazione della carta del BOB Milano di via Borsieri 30 è prevista tra una settimana circa.

house of cards Due parole sul gioco House of Cards

Di questo gioco pensato per bambini e adulti sono state prodotte due confezioni: nel 1952 il “mazzo modello” con cinquantaquattro carte con un’ampia varietà di motivi strutturati e/o colorati da un lato e un asterisco nero dall’altro. Il secondo set, prodotto in seguito, utilizzava fotografie al posto delle finiture colorate, dandogli così il nome di “picture deck”. Entrambi i set di carte avevano 6 fessure, due su ciascun lato e una a ciascuna estremità che consentivano alle carte di inserirsi l’una nell’altra, consentendo loro di creare un’avventura architettonica molto diversificata, specialmente dopo che i due mazzi erano stati combinati.

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Nicole Cavazzuti
Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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