HomeBartenderOscar Quagliarini, non solo cocktail: "Ecco la mia prima linea di profumi"

Oscar Quagliarini, non solo cocktail: “Ecco la mia prima linea di profumi”

Geniale, visionario, fuori dagli schemi e totalmente allergico alle convenzioni e al politicamente corretto, ma al contempo rigoroso, disciplinato e determinato sul lavoro, Oscar Quagliarini è l’unico barman italiano a essere anche un “naso”.

Classe 1978, discepolo del bartender Enrico Contro (alias Frog, tra i pionieri a fine Anni ’90 a (re)-introdurre gli agrumi freschi nei drink Sour, oggi bar manager del Tipsy di Milano), è stato poi allievo di Annick Goutal che, con la sua Maison, è diventata un riferimento dell’Alta Profumeria.

Profondo estimatore di Jean-Claude Ellena e di J.P. Guerlain, per primo in Italia Quagliarini ha puntato sul mix cocktail/profumeria e sviluppato formule e processi di profumazione con la tecnica della macerazione per offrire un’esperienza olfattiva che amplifica quella gustativa. Del resto, “oltre il 90% del sapore avvertito in un piatto o in un drink viene percepito in prima istanza dai recettori dell’olfatto”, puntualizza il fuoriclasse del bere miscelato. Che realizza le singole tinture madri da materie prime essiccate in precedenza senza l’uso di oli essenziali.

“Volevo riuscire a emozionare il cliente attraverso un drink stimolandone tutti i sensi, così più di 12 anni fa ho iniziato a studiare anche la profumeria parallelamente all’attività di bartender”, racconta ad ApeTime. Come naso, Quagliarini collabora con importanti realtà del settore, ma non solo. “Ho finalmente creato un mio piccolo brand di profumeria di nicchia, si chiamerà NN“, prosegue, presentamdoci in anteprima quella che sarà la prima referenza disponibile. “Si chiamerà Sangue Misto, è una fragranza ispirata agli anni della mia adolescenza. E’ a base di sangue, adrenalina e cannabis”, spiega.

O meglio, tenta di spiegare. Perché, così su due piedi, ci sfugge in realtà quale sia l’odore del sangue e quello dell’adrenalina. Glielo chiediamo. “L’odore di adrenalina è quello del sudore freddo, quello del sangue è quello del ferro caldo“, risponde. Fingiamo di avere capito, ma del resto, se pochi possono ambire al ruolo di naso nel mondo della profumeria, una ragione ci sarà. Però il profumo è buono, personale, ancora una volta fuori dagli schemi. E il ferro, in effetti, lo sentiamo (anche se a noi richiama più l’odore di una industria meccanica che quello del sangue, ma sempre ferro è…).

Come spesso accade nel mondo dei cocktail, anche nella profumeria Quagliarini trae continuamente spunto da momenti e odori della vita di tutti i giorni. “Compreso mio figlio”, puntualizza. “Ora mi so concentrando sullo studio della psicologia degli odori: quello del successo, della paura, di una notte di sesso…”. Non c’è dubbio, ne vedremo (anzi, ne annuseremo) delle belle…

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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