HomeCronaca"Se ci richiudessero, mi licenzi per favore?". Personale, puntata 2

“Se ci richiudessero, mi licenzi per favore?”. Personale, puntata 2

Personale, è corto circuito. E dopo l’editoriale di ieri sono fioccati i vostri commenti e approfondimenti. Grazie a tutti. E andiamo avanti con le osservazioni sul tema

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ph. Nicole Cavazzuti

La fuga del personale dell’ospitalità verso altri settori è anche colpa del ritardo nell’accredito delle casse integrazione, peraltro arrivate non solo mesi dopo il previsto ma pure tagliate.

Molti locali e aziende l’hanno anticipata ai propri dipendenti fino a quando hanno potuto, ma a febbraio 2021 ormai in pochi avevano le risorse per continuare a tamponare i ritardi dello Stato.

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Virginie Doucet

Così, conti alla mano, per i dipendenti sarebbe stato meglio essere licenziati. “Diversi chef, camerieri e barman si sono trovati a vivere con appena €500 al mese. Che è pochissimo ovunque. Ma in città come Milano dove con una cifra del genere non paghi neanche un monolocale è semplicemente impossibile da sostenere”, sottolinea tra gli altri Fabio Morelli titolare di Agua Sancta.

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Ce lo aveva raccontato in diretta Virginie Doucet mesi fa: con una certa incredulità, lei stessa ammetteva di ritenersi “fortunata” a essere disoccupata, se confrontava la propria situazione con quella dei colleghi. Ogni commento è superfluo.

Ora, non possiamo ignorare che il sistema faccia acqua. Ma non bastano le vostre testimonianze a rispondere alle tante domande ancora aperte. Due su tutte: perché la cassa integrazione è arrivata in ritardo? E perché non è arrivata intera?

Florestano Morroni e Virginie Doucet: disoccupati, al verde, ma tenaci

 

in collaborazione con Mixer Planet: History Cocktail

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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