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Cocktail e cinema, l’Orange Whip dei Blues Brothers “censurato” in Italia…

Questa volta in Cocktail e cinema vi raccontiamo la storia di un drink che ha avuto un ruolo (peraltro secondario) in un film cult, “eliminato” però nella versione doppiata in italiano.

Il film in questione è “The Blues Brothers” del 1980 e il cocktail, a dire il vero oggi un po’ dimenticato, è l’Orange Whip.

Questo drink dolce ma dalla sostenuta gradazione alcolica, a base di rum, vodka, panna fresca e succo d’arancia, compare nella versione originale della pellicola diretta da John Landis verso la fine, quando i fratelli Jake ed Elwood (i Blues Brothers appunto, interpretati da John Belushi e Dan Aykroyd) stanno per esibirsi sul palco del Palace Hotel nei pressi di Chicago nel concerto che dovrà raccogliere il denaro necessario per salvare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti. Ad attenderli, fra il pubblico, anche numerosi poliziotti guidati da Burton Mercer, capo del locale Distretto di Polizia intenzionato ad arrestarli subito dopo lo spettacolo.

Who wants an Orange Whip? Orange Whip? Orange Whip? Three Orange Whips

Sedutosi a un tavolino con due dei suoi collaboratori, Mercer vuole bere qualcosa e chiede agli altri: “Who wants an Orange Whip? Orange Whip? Orange Whip?”. E quindi, rivolto a un altro poliziotto, ordina: “Three Orange Whips”. In realtà, il cocktail in sé non lo si vede mai, perché viene portato al tavolo in bicchieri di carta. Approfittando di questa circostanza, i responsabili del doppiaggio italiano hanno deciso di far ordinare al poliziotto non tre Orange Whip – forse a causa della scarsa notorietà del drink dalle nostre parti – bensì tre aranciate.

Questo ha tuttavia generato un’incongruenza che non è sfuggita agli spettatori più attenti: con l’avanzare della serata, Mercer e i suoi colleghi appaiono piuttosto alticci, tanto da farsi sfuggire sotto il naso i fratelli Blues che svicolano dal retro del palco prima dei saluti finali. Un effetto che difficilmente può essere indotto da una semplice aranciata…

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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