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La Whisky Week dopo Como sbarca a Treviso. Ecco i trend in corso

Il mondo del whisky cresce. E dopo la prima tappa a Como, la Whisky Week a ottobre sbarca a Treviso

La Whisky Week mi piace. Ci piace. Ve ne abbiamo parlato, del resto (clicca qui). E sono contenta che presto si terrà la seconda tappa a Treviso. L’evento non è stato ancora ufficializzato, ma salvo imprevisti ci sarà. Non conosco le date, ma si parla di ottobre.

Sto spoilerando. Senza chiedere il permesso. Convinta che più si parli della Whisky Week, meglio sia. Detto questo, il mondo del whisky è in piena rivoluzione. Sotto diversi punti di vista.

Intanto sono aumentati gli appassionati.
E poi sono cambiati i gusti dei consumatori. Su questo Claudio Riva, ideatore della manifestazione, è perentorio: “Negli ultimi 24 mesi si sono avvicinati a questo distillato molti giovani che non hanno una cultura relativa al prodotto. Non sanno nulla di botti, invecchiamento, torba, maltazione o pot still. È un pubblico curioso e senza preconcetti più interessato all’artigianalità che al brand e alla sua storia”.

Che aggiungere? Negli ultimi anni con il crescente interesse mondiale per questo distillato, diverse nuove distillerie si sono affacciate sul mercato e hanno conquistato l’attenzione dei consumatori.

Risultato? Quello che valeva ieri oggi non vale più. Almeno, per molti.

A spopolare sono i prodotti artigianali. Di qualunque Paese. Anche asiatici e australiani.

Che poi non deve stupire, visto che l’India è il principale consumatore di whisky al mondo.
Senza contare che India, Pakistan, Taiwan e Israele hanno diverse distillerie di malto pot still e di grain whisky.
Qualche nome? Presto detto.
Da Bagpiper ad Amrut, da Imperial Blue a Royal Stag: ecco solo alcuni dei marchi indiani.

Whisky Sour del Jerry Thomas Speakeasy di Roma ph. Nicole Cavazzuti

Quanto ad Australia e Nuova Zelanda, oggi non sono poche le distillerie che producono whisky di malto ma solo per il mercato interno.

Per la precisione, l’Australia oggi vanta circa 30 distillerie piccole per scelta e concezione che producono un whisky di malto con un carattere unico nel proprio genere (fonte, Il mondo del whisky, Readrink)
Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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