HomeEditorialeLockdown mirati per tutti? Ingiusto. I vaccinati corrono pochi rischi

Lockdown mirati per tutti? Ingiusto. I vaccinati corrono pochi rischi

Lockdown chirurgici e mirati per tutti? No. Non dovrebbero esserci restrizioni per i vaccinati, perché corrono rischi minimi di contrarre in maniera grave il Coronavirus. Una soluzione che alcuni governatori chiedono con forza. Ma il governo fatica a fare un cambiamento di strategia.

Contro i lockdown mirati ci sono tra gli altri Toti e Fontana (Liguria e Lombardia).
“Chiederemo al Governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto”, ha affermato Toti al Corriere della Sera.

Sono d’accordo. Anche perché nuovi lockdown mirati avrebbero ripercussioni gravissime non solo sull’economia, ma anche sulla psiche. La limitazione della libertà ha provocato scompensi a livello psicologico che sono sotto gli occhi di tutti.
Rabbia e depressione imperversano. La pigrizia si è insinuata nelle nostre vite.
E la paura ha paralizzato alcuni di noi. Sulle conseguenze per il settore torneremo a riflettere.
lockdownOra mi preme sottolineare che occorre fare sistema.
Per una volta, proviamoci davvero!
In questi quasi due anni di pandemia la realtà è che ognuno ha guardato esclusivamente al proprio orticello. Esempio emblematico, la prima tavola rotonda nazionale dedicata al mondo della ospitalità.
Bell’idea, che alla fine si è conclusa in niente, con la nascita di iniziative promosse individualmente da questa federazione o da quel movimento.
Risultato? Zero.
Se non vogliamo tornare indietro, dovremmo essere capaci di fare sentire in maniera coesa e unita la voce dei ristoratori e di tutti gli operatori del mondo dell’ospitalità.
E di essere un po’ più aperti di testa, meno provinciali, più lungimiranti.

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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