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Pesto alla genovese, ricetta e procedimento

Dopo le ricette della Nduja calabrese e della Piadina romagnola, parliamo di un’altra specialità italiana: il pesto alla genovese

Un’altra tappa dell’esplorazione delle specialità enogastronomiche per le quali l’Italia e apprezzata nel mondo, ci porta a godere del sole e del tepore della riviera ligure, che in  questo momento di reclusione in tanti sogniamo. Nella classifica dei 10 più apprezzati nel mondo infatti figura sempre anche il pesto alla genovese.

Inutile dire che è una tradizione, quella del pesto a Genova, molto radicata che ha travalicato i confini della Liguria e anche dell’Italia e ora è apprezzata e proposta in tutto il mondo, in modo più o meno fedele alla tradizione. Si tratta di un prodotto semplice ma inimitabile, che non può partire se non ovviamente da un ottimo basilico e da pochi altri fondamentali ingredienti che ora vedremo.

La ricetta

Secondo la ricetta della Cucina Italiana, servono:

  • 50g di foglie di basilico (che sono il cuore del preparato e devono esser sempre della migliore qualità possibile)
  • 45g di Parmigiano Reggiano stagionato almeno 24 mesi
  • 15 grammi di pecorino sardo
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di pinoli
  • una manciata di sale grosso

Pesto alla genovese in barattolo

Il procedimento

Il procedimento non è difficile, ma occorre seguire alcune indicazioni e suggerimenti: servono innanzitutto pestello di legno e mortaio di marmo come da tradizione, decisamente sconsigliato invece il frullatore che garantisce certamente più agio e velocità, ma anche un risultato che non è quello della tradizione. Si parte pestando l’aglio con qualche chicco di sale grosso, successivamente vengono aggiunti i pinoli fino a creare una crema e poi un po’ alla volta le foglie di basilico e in ultimo i formaggi e l’olio. Una volta preparato il pesto, la tradizione consiglia di gustarlo con le trofie o le trenette lessate insieme a patate e fagiolini. Una valida alternativa possono altrimenti essere i Testaroli, una sorta di piadina (per dirla grossolanamente), tagliata a rombi e lessata.

Pesto alla genovese, basilico

Un piatto che proprio Ligure non è, ma è tradizionale della vicina Lunigiana, quel piccolo lembo di Toscana che si incunea verso l’Appennino tra Liguria e l’Emilia Romagna.

Infine ovviamente, ma non per chi non lo sa, il pesto si usa a crudo per condire la pasta! Il che lo rende anche molto pratico e veloce.

Redazione ApeTime
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