HomeIntervisteVariante Delta, Green Pass, mini zone rosse e bar. La vostra opinione

Variante Delta, Green Pass, mini zone rosse e bar. La vostra opinione

Variante Delta, mini zone rosse, Green Pass e bar.

Partiamo da una certezza: nel mondo dell’ospitalità sono (quasi) tutti stufi di sentire parlare della variante Delta. Quanto al Green Pass…

Sea Breeze
Frank Formicola

“La verità? Non dovremmo essere noi baristi a chiedere ai clienti un documento per consentire loro di sedersi e consumare magari solo un caffè e una brioche”, afferma Frank Formicola, bar manager del Fly Lounge Bar di Positano.

Dalla Campania alla Toscana: “Siamo onesti, ormai è difficile rispettare la legge anche volendo perché ci sono troppe regole. Siamo esasperati dalle notizie sulla variante Delta, Alfa e Beta… Detto questo, ho seri dubbi che la misura sarà seguita da tutti i bar. Anzi… Mi aspetto il contrario”, commenta il barman del Funi 1898 di Montecatini Terme Tiziano Zanobini.

Quanto al Green Card, non c’è una linea condivisa. Per quanto abbiamo percepito, per farla breve, titolari e chef di ristoranti in genere sono favorevoli al Green Pass (presto pubblicheremo un servizio sul tema), mentre nel mondo dei bar si respira scetticismo verso il documento obbligatorio per sedersi all’interno dei locali dai 12 anni dal 6 agosto.

Drink e cucina fusion Thai-Tuscany: ecco Funi 1898 di Montecatini Terme

Premessa: il Funi 1898 ha iniziato a introdurre il delivery e l’asporto appena possibile e non ha mai smesso di proporli. “La drink lista è composta da cocktail semplici e beverini. I piatti, di cucina fusion Thai-Tuscany, aiutano richiamare i clienti”.

Un esempio?
Vanno per la maggiore gli hamburger con bun rigorosamente homemade e carne chianina al 100%. C’è da dire che i nostri burger sono davvero buoni, tanto da essere stati citati anche nel libro Tuscanburger.

Ma chi sono i clienti del delivery?
Per quanto mi riguarda, i clienti vanno dai 18 ai 70 anni.

Che packaging hai scelto per i cocktail delivery?
Le bottigliette di vetro etichettate con tappo a corona.

Francesca Gentile, perché il vetro?
Perché il vetro è riciclabile, ma soprattutto perché mi permette di offrire il servizio di “vetro a rendere”, vale a dire che i clienti possono fare il refill.

Funziona il servizio refill?
Decisamente sì. Detto ciò, ovviamente con il delivery riusciamo appena a coprire le spese e gli stipendi dei miei dipendenti. Ma almeno mantengo vivo il locale.

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Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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