HomeBirraBrewDog aprirà a Las Vegas un pub con piscina, bosco e museo

BrewDog aprirà a Las Vegas un pub con piscina, bosco e museo

Non ha ancora 15 anni il marchio BrewDog, ma è già diventato il più grande birrificio indipendente della Scozia. E a Las Vegas aprirà un pub panoramico con piscina, bosco urbano e museo della birra

La storia di quello che si sarebbe rivelato un successo planetario comincia nel 2007 quando due giovani produttori brassicoli artigianali, James Watt e Martin Dickie, hanno deciso di produrre birre che rispecchiassero i loro gusti originali, fuori dagli schemi della tradizione. Una caratteristica che avrebbe giocato un ruolo chiave nell’affermazione del loro marchio: BrewDog.

LA STORIA DI UN SUCCESSO PLANETARIO

Ci troviamo a Fraserburgh cittadina di 12 mila abitanti situata nella Scozia nordorientale, affacciata sul Mare del Nord. I due amici d’infanzia, che condividono da sempre la passione per la birra artigianale, qui affittano un piccolo edificio grazie anche a prestiti bancari che consentono loro di acquistare le prime attrezzature e di mettere in moto il loro ambizioso progetto.

Le prime birre, prodotte in piccoli lotti, vengono imbottigliate a mano e vendute nei mercati locali utilizzando un furgone dotato di gazebo. Dopo un anno arriva l’acquisto della prima imbottigliatrice automatica e di nuovi serbatoi indispensabili per tenere il passo con la domanda che continua a crescere. BrewDog infatti, in pochissimo tempo diventa il più grande birrificio indipendente della Scozia.

Punk Ipa

Un successo dirompente dovuto alla particolarità della loro produzione che si distingue fin da subito per la robusta luppolatura e l’elevata gradazione alcolica delle loro birre: la The End of History arriva al 55%. Nel 2010, a soli tre anni dalla nascita, BrewDog apre il suo primo pub di proprietà situato ad Aberdeen, città natale dei due soci fondatori che riscuote subito, un grande successo. Vengono quindi aperti altri pub ad Edimburgo, Glasgow e a Londra nella centrale Camden Town.

Il fatturato continua a crescere, con tassi annui d’incremento che raggiungono il 200%. Per questo nel 2012 arriva la vera svolta: il passaggio da una piccola fabbrica realizzata grazie anche ad aiuti economici ad uno dei più grandi stabilimenti di birra artigianale d’Europa. Il moderno birrificio viene aperto ad Ellon, cittadina a metà strada fra Fraserburgh, dove resta la sede, e Aberdeen.

A ruota arriva l’inaugurazione di nuovi pub in tutto il Regno Unito e nel frattempo i ricavi continuano ad aumentare del 95%. Per questo motivo l’obiettivo dei due soci di diffondere la passione per la birra artigianale ben presto punta i mercati internazionali: vengono aperti locali in ogni angolo del pianeta. Fra i cento circa attuali vi sono i tre pub che si trovano in Italia, a Bologna, Firenze e Roma: ad essi, con ogni probabilità, se ne aggiungerà un quarto, in fase di progettazione, che sorgerà a Milano.

Un successo rapidissimo arrivato grazie alla produzione di birre fuori dagli schemi di qualunque tradizione brassicola. Prodotti sempre originali, anche nel packaging, che attirano l’attenzione dei consumatori. Basti pensare alla prima birra lanciata, la Punk Ipa, alternativa a partire dal nome, e caratterizzata da una luppolatura molto intensa. A questo vanno aggiunte alcune campagne di marketing e pubblicitarie provocatorie che valgono ai due soci, oltre al successo e a numerosi premi, anche diverse critiche.

Ancor più lontano dal tradizionale modo di pensare del mondo della birra, è la progettazione dei luoghi in cui questa viene servita: per Watt e Dickie infatti devono essere concepiti in modo molto diverso dai pub che si trovano comunemente a Londra o Glasgow.

IL NUOVO LOCALE A LAS VEGAS

Ne è emblematica prova il progetto del nuovo locale che sarà aperto nel cuore di Las Vegas, sul tetto panoramico dell’edificio che ospita il centro commerciale Showcase Mall. Sarà infatti formato da un grande biergarten, una piscina, un bosco urbano, un museo della birra e un impianto di fermentazione delle birre da 10 barili.

Le immagini del nuovo locale, mostrate da James Watt, bastano da sole a rendere l’idea dell’imponenza del progetto, in perfetto stile BrewDog: tutti gli elementi elencati in precedenza saranno sormontati da un enorme parallelepipedo in vetro con ben visibile anche da lontano il logo del birrificio scozzese.

In un’intervista rilasciata poco tempo fa al Daily Record, quotidiano di Glasgow, lo stesso cofondatore, parlando di questa apertura, ha esternato con una battuta il suo stato d’animo: “È folle pensare che stiamo aprendo un locale a Las Vegas. Sembra ieri che siamo a Fraserburgh io, il mio socio e un cane!”

QUANDO APRE?

Manca ancora la data di apertura. Con ogni probabilità, grazie alle sue sorprendenti caratteristiche, diventerà una delle mete più gettonate di quella che è una delle capitali mondiali del divertimento, celebre per la sua scatenata vita notturna.

 

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