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Come scegliere una buona bottiglia di vino, anche se non ne sai nulla

Come scegliere il miglior vino per una serata? Se dovete andare a casa di amici, per una festa o una cena, e non sapete quale bottiglia portare, ecco la guida che fa per voi.
Non c’è una ricetta miracolosa per diventare esperti in poco tempo, ma ci sono alcuni semplici consigli da seguire, che sono perfetti anche per chi non si intende di vini.
Qui, ad ApeTime, abbiamo elencato 8 trucchi per scegliere il vino giusto, eccoli:

Le 8 regole base per scegliere un buon vino

1) partite dai vostri gusti
Non è facile scegliere una buona bottiglia di vino: ci sono tante variabili in gioco, dal prezzo al produttore, dal metodo all’annata. Il primo consiglio per scegliere un buon vino è partire dai propri gusti. Segnatevi i vini che vi sono piaciuti di più. Pensate alle tipologie di vino che associate a serate speciali. E se davvero non riuscite a scegliere fra bianco o rosso, fra un tipo di vino e un altro, immaginate di fare un viaggio: in quale regione vorreste fermarvi ad assaporare un calice di vino? Pensate a quale potrebbe essere la vostra zona di produzione preferita: dalla Sicilia al Trentino, in tutta l’Italia c’è un mondo di aromi, sapori e stili diversi. L’esplorazione può anche portare oltre confine, in altri paesi europei o altri continenti. Basta avere una traccia per partire e farsi guidare nella scelta.


2) provate enoteche e piccoli negozi.
Nei supermercati, nel reparto dei vini, si trova di tutto, dalle grandi etichette ai produttori meno famosi, dai vini industriali, simili gli uni agli altri, alle “pepite”, uniche, da scovare, si possono trovare belle sorprese, per prezzo e qualità.
Ma per scegliere un buon vino è una buona idea anche rivolgersi ad un’enoteca, dove puoi chiedere consiglio indicando il prezzo più o meno che vuoi spendere e il tipo di vino che ti piace. Ci sono tante piccole gemme da scoprire nei piccoli negozi, meglio ancora che nella grande distribuzione.

3) leggete l’etichetta
L’etichetta di una bottiglia di vino è un po’ come la sua carta di identità: ci sono informazioni importanti per acquistare e bere. Fra le indicazioni obbligatorie c’è la denominazione del vino, il nome del produttore, il paese di produzione e il
grado alcolico. Proprio quest’ultima informazione può essere utile per capire che tipo di vino comprare, se uno con una percentuale di alcol più alta o uno più leggera, in base ai gusti di chi lo berrà. 
Nell’etichetta è poi specificato se sono presenti solfiti, ovvero sostanze per favorire la conservazione. Inoltre, per alcune denominazioni di vino, viene riportato anche se si tratta di
DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) DOC (Denominazione di Origine Controllata) o IGT (Indicazione Geografica Tipica), che indicano un procedimento di produzione più rigido e controllato.
C’è poi l’indicazione “
Millesimato”, che indica gli spumanti ottenuti con l’uve di un unico anno, o, più precisamente indica il vino che è prodotto con almeno l’85% di uve di un unico anno, indicato sulla bottiglia. Sempre per gli spumanti, fate attenzione alla voce Dry o Brut, che segnala il residuo zuccherino, e quindi la dolcezza. Il vino Dry, a scapito del nome è lo spumante più dolce (contiene un residuo zuccherino dai 17 ai 32 grammi per litro), l’Extra Dry va dai 12 ai 17 grammi per litro. Il Brut, invece, è il vino più “secco”, con contenuto zuccherino dai 6 ai 12 grammi per litro, l’Extra Brut il residuo zuccherino è il più basso, sotto i 6 g/l.
Spesso nell’etichetta viene suggerita la temperatura di servizio: è un’informazione importante, per gustarlo al meglio. Meglio infatti non portare a casa di amici una bottiglia di bollicine a temperatura ambiente, perché difficilmente riuscirete a gustarla la sera stessa: mettetela in frigo prima, così che sia più facile stapparla alla temperatura giusta.

4) Pensate ai giusti abbinamenti.
Anche se non siete sommelier, è utile pensare a quali cibi mangerete, per abbinare il vino giusto, per esaltare le sensazioni gustative. La regola classica prevede che i vini rossi si sposino con le carni rosse, e i vini bianchi e lievitati con il pesce. Ma ci sono tantissime sfumature: è
importante individuare le note principali di un cibo, per capire cosa valorizzare e cosa compensare, con il vino. Per un antipasto puntate su uno spumante, di qualsiasi metodo, Champagne, Franciacorta, Prosecco. Per i salumi un rosato leggero o un rosso giovane. Per la pasta si spazia dai bianchi secchi, ai rossi e rosati vivaci. Pensate se preferite poi un vino da assaporare con calmo, come Barolo, Montepulciano, Merlot, Brunello di Montalcino, o un vino che sa di estate, da gustare subito, come Vermentino, Falanghina o Chardonnay.

5) Se non sai cosa scegliere, vai sui classici.
Poco tempo per scegliere un vino da portare a casa di amici? Affidatevi ai grandi classici. Un esempio: un Chianti o un Amarone se preferite i rossi, un Franciacorta, un Prosecco o un Trento DOC per un aperitivo con bollicine. Difficile sbagliare, anche se così resta fuori un mondo di scelte, altrettanto interessanti: Gewurztraminer, Ribolla Gialla, Bianchello del Metauro, Soave, e ancora Sangiovese, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Nebbiolo…

6) Usate un app con le recensioni degli utenti
Un piccolo grande trucco è usare un app, che permette di leggere i commenti e le valutazioni di migliaia di persone. Una di queste è Vivino. Potete installare l’app sul telefono e inquadrare la bottiglia, oppure cercare su internet (https://www.vivino.com/) il nome del vino, e vedere così quante stelle ha ricevuto nei voti degli utenti. Se avete più tempo, potete comprare una guida, come l’ottima “Tre bicchieri” del Gambero Rosso, che, con oltre 47mila vini assaggiati, di cui 476 premiati con i Tre Bicchieri e 1.982 arrivati in finale, vi darà una marcia in più nella scelta.

7) Non aver paura di chiedere consigli
Chiedete consiglio, sempre, nel reparto vini di un ipermercato, in enoteche, chiedete consiglio ad amici appassionati di vino, che vi possono dare una giusta dritta per una bottiglia da ricordare e avrete più chances di fare un figurone.

8) Siate curiosi
Siate curiosi, non basatevi solo sul prezzo. Il costo sul cartellino è un elemento fondamentale delle scelta di un vino, ma non concentrate tutta l’attenzione su di esso. È vero: trovare un vino indimenticabile sotto i 5 euro è difficile, un’impresa. Ma non crediate che per comprare un buon vino si debba spendere solo cifre astronomiche, anche salendo di poco nella fascia di prezzo si trovano bottiglie incredibili, da assaporare in una serata speciale. Più di tutto sperimentate e divertitevi!

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Gianluca Venturini
CEO & Founder ApeTime. Consulente Marketing e appassionato di Cocktail, Vini ed Aperitivi. Sempre alla ricerca di novità e curiosità nel mondo del Beverage.

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