HomeCuriositàA Eindhoven il primo ristorante acquaponico del mondo

A Eindhoven il primo ristorante acquaponico del mondo

Non stupitevi se non sapete cosa sia un ristorante acquaponico. Ne esiste uno solo al mondo, per ora, ed è in Olanda. Parliamo del Phood Kitchen, progetto di due imprenditori olandesi under 30 (Tim Elfring e Sabine Feron) aperto a Eindhoven dove un tempo sorgeva la fabbrica di latte Campina.

Prima di spiegarvi come funzioni un ristorante acquaponico, però, urge un chiarimento.
Con acquaponica si intende l’unione tra l’acquacoltura e la coltivazione idroponica.
Insomma, parliamo di una tecnica per coltivare le piante senza terreno, grazie solo all’acqua in cui vivono e vengono allevati anche i pesci.

RISTORANTE ACQUAPONICOE torniamo al primo ristorante acquaponico del mondo. Elfring e Feron hanno riprodotto il sistema nelle cantine del loro Phood Kitchen, ristrutturando gli spazi dell’ex caseificio e creando un ecosistema autosufficiente che sfrutta il legame naturale tra vegetali, pesci e acqua in modo virtuoso. Per chiarirci: i rifiuti dei pesci vengono riciclati dalle radici delle piante che, a loro volta, filtrano l’acqua. Il menu offre verdure di terra e colture acquaponiche, funghi e piatti di carne biologica locale prodotti dal locale e altre prelibatezze con ingredienti di fattorie e agricoltori dei dintorni.

RISTORANTE ACQUAPONICOTenetelo presente, il format è interessante. Anche perché l’acquaponica è sostenibile e green: garantisce un minor utilizzo di acqua per la irrigazione (fino al 90% di acqua potabile risparmiata) e la eliminazione dei cicli di lavaggio dei vegetali dopo la raccolta perché no è trattata con prodotti chimici e quindi è pronta per il consumo.

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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