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Giro del mondo in birra: Slovenia

La scorsa settimana, il viaggio alla scoperta delle birre prodotte in tutto il mondo era in Slovacchia. Oggi ci troviamo in Slovenia, paese con una cultura birraria plurisecolare.

La piccola Repubblica dell’ex Jugoslavia (poco più di 2 milioni di abitanti) vanta una cultura birraria plurisecolare ed oggi registra un’importante sviluppo del settore artigianale. Basti pensare che, secondo le fonti, nel Paese, attualmente sono operativi più di 100 micro birrifici: un numero davvero elevato se messo in relazione con quello della popolazione.

Le prime fonti scritte sulla produzione di birra in questo territorio, risalgono al XII secolo, mentre l’espansione del settore brassicolo è iniziata nell’Ottocento. Durante questo periodo, ha operato anche il birrificio Mengeš, situato nell’omonimo paese dove oggi si trova il Museo civico che conserva le tre bottiglie di birra più antiche dell’ Europa continentale.

Dopo la seconda guerra mondiale, il primato della produzione di birra in Slovenia fu appannaggio di due grandi aziende, Union e Laško, le cui omonime bionde diedero vita ad una vera e propria battaglia tra i sostenitori dell’una e dell’altra, tutti convinti che la loro preferita fosse la migliore fra quelle slovene. Nel 2016 però si sono unite dando vita ad un’unica società, oggi leader del mercato interno.

La storia della birra in questo territorio, nello specifico, ha avuto inizio tra le verdi piantagioni di luppolo che, pur essendo impiegato in dosi limitate, apporta un contributo davvero caratterizzante a livello organolettico e aromatico alla bevanda, rendendola unica.

birra

La Slovenia, inoltre, è uno dei maggiori produttori “di oro verde” al mondo: nella graduatoria dei Paesi d’Europa nei quali si pratica la coltivazione di questo cereale, è infatti al quarto posto, preceduta solo da Germania, Rep. Ceca e Polonia: fra le varietà coltivate, quella che eccelle per qualità è la Super Styran Aurora.

Gli agricoltori che producono luppolo attualmente sono circa 150 e la superficie media per agricoltore è di circa 10 ettari. La zona dedicata alla sua coltivazione è la valle della Savinja, a nord-est di Lubiana: qui, chi vuole conoscere più a fondo la tradizione birraria locale, può visitare l’Ecomuseo situato nella città di Žalec, oggi famosa grazie alla prima fontana della birra al mondo.

In questa località, situata a meno di un’ora di strada dalla capitale, infatti si trova una fontana ideata per celebrare la ricca tradizione della coltivazione del cereale in questa parte del Paese. Il suo nome, ‘Oro verde’, ben simboleggia l’importanza di questa coltivazione per la cittadina e per tutta la valle. Qui è possibile spillare la birra prodotta da piccoli mastri birrai sloveni.

L’installazione rappresenta simbolicamente il frutto del luppolo che si riflette in due semicerchi-fontane: una di birra e l’altra di acqua. I semicerchi sono rivestiti con un pizzo di rame che simboleggia la schiuma della birra: è costituita da sei rubinetti (il sesto aggiunto in seguito) dai quali è possibile spillare altrettante birre.

installazione Slovenia

Un altro paese che riveste un ruolo centrale nella storia dei prodotti brassicoli sloveni, è la località termale di Lasko dove la bevanda viene utilizzata anche per i suoi effetti benefici sul corpo. Qui però, soprattutto, nel 1825, è stato fondato quello che oggi è il birrificio più antico della Nazione ancora in attività: il Pivovarna Lasko.

L’azienda, come riporta il portale ‘Rate beer’, ha saputo rispondere alle nuove richieste del mercato, sempre più orientato verso prodotti che si distinguano in maniera netta da quelli industriali: lo ha fatto, ad esempio, con la lager ‘Hyhemp’. Si tratta di una birra con una gradazione alcolica del 4,9% aromatizzata con erbe locali, spezie e canapa.

Negli ultimi anni, però, come detto, in tutto il Paese vi è  stato un vero e proprio boom dei micro-birrifici artigianali, che ormai sono più di 100: Human Fish Brewery (Vrhnika), Reservoir Dogs (Nova Gorica), Pelicon (Ajdovščina) e Pivovarna Vizir (Bela Krajina) sono soltanto alcuni nomi di birrerie slovene di piccole dimensioni che producono bevande brassicole di alta qualità.

Slovenia che quindi presenta una plurisecolare storia nello sviluppo della bevanda, legata soprattutto alle coltivazioni del luppolo: a queste si unisce il lavoro dei sempre più numerosi mastri birrai locali, abili nel soddisfare le nuove richieste di appassionati e neofiti.

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Nicola Prati
Nicola Prati
Classe 1981. Subito dopo la maturità classica, inizia a collaborare con la ‘Gazzetta di Parma’ (2000): una collaborazione giornalistica che durerà otto anni. Contemporaneamente, dal 2005 al 2008, fa parte dell’ufficio stampa del Gran Rugby Parma. Successivamente, fra le altre esperienze lavorative, quella nell’ufficio comunicazione interna di Cariparma Credit Agricole e nella direzione relazioni esterne del gruppo Barilla. Le sue due più grandi passioni sono tutti gli sport e la musica. A queste, si aggiungono la lettura, i viaggi e la cucina. Collabora con ApeTime da gennaio 2021.

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