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Practise What You Preach: la nuova birra nata dall’unione tra Brewdog e La Trappe

Sul panorama brassicolo europeo è arrivata una grande novità. È nata la Birra Frutto della collaborazione fra Brewdog e La Trappe: Practise What You Preach.

La scorsa settimana James Watt, fondatore del rinomato marchio scozzese ‘Brewdog’, ha svelato sui propri canali social il lancio di una birra collaborativa realizzata in partnership con il birrificio trappista olandese ‘La Trappe’ e lanciata sul mercato in questi giorni.

Un annuncio che, fino a qualche tempo fa, sarebbe sembrato quantomeno strano, ma che oggi appare del tutto verosimile: questo però non lo rende meno eclatante. Tale prodotto infatti rappresenta qualcosa di assolutamente inedito nel panorama brassicolo internazionale e racconta molto sui profondi cambiamenti in atto nel settore.

Si chiama ‘Practise What You Preach’ (in italiano ‘metti in pratica ciò che predichi’) e s’ispira allo stile delle Quadrupel, classico della cultura brassicola trappista, ma con l’aggiunta di un tocco di Scozia: la ricetta prevede infatti l’impiego di miele di erica scozzese. Il complesso profilo aromatico, affinato dalla rifermentazione in bottiglia, è arricchito dalle note agrumate date dai luppoli che bilanciano la dolcezza del malto.

La birra, con una gradazione alcolica del 10%, è confezionata in bottiglie da 33 cl recanti il marchio ‘La Trappe’ e presenta un’etichetta dalla grafica curata e di stampo moderno. Viene realizzata nel monastero olandese ‘De Koningshoeven’, casa della ‘La Trappe’, ma, curiosamente, sull’ etichetta non vi sarebbe traccia del classico bollino esagonale che identifica gli autentici prodotti trappisti: anche questo è certamente un elemento rivoluzionario.

Practise What You Preach

Per dovere di cronaca, è giusto segnalare il fatto che questa non è la prima birra collaborativa per un birrificio trappista. Il primato spetta infatti al ‘Tre Fontane’ di Roma che, nel 2019, ha lanciato la prima versione della birra ‘Sinergia’, un’IPA realizzata in collaborazione con i monaci dell’Abbazia americana di San Giuseppe.

In quel caso però i nomi coinvolti erano entrambi di birrifici trappisti: la novità assoluta consiste proprio nel fatto che, per la prima volta nella storia, si celebra l’unione con un produttore laico. Si tratta di un dettaglio non indifferente poiché, fino a oggi, quello della birra trappista era sempre stato un mondo a sé stante, con i suoi ritmi e le sue tradizioni brassicole gelosamente custodite.

La Trappe, birra

Questa improvvisa apertura, cambia gli equilibri e rappresenta un precedente importante che potrebbe portare a future evoluzioni. James Watt ha spiegato così la collaborazione : “Siamo sempre stati grandi fan delle tradizioni brassicole trappiste: per questo è davvero un onore collaborare con La Trappe. Insieme abbiamo realizzato una birra chiamata Practise What You Preach – una Belgian Quadrupel con un infuso di miele d’erica scozzese: una birra deliziosa!’.

Nonostante il prestigio della collaborazione, è impossibile non notare come Brewdog abbia stretto una partnership con un nome lontano anni luce da quell’impostazione ‘alternativa’ che il birrificio scozzese era solito sbandierare fino a qualche anno fa.

Senza dubbio, anche questo è un segno dei tempi che cambiano: da un lato vi è la necessità di stringere alleanze con produttori che possano vantare una solida rete commerciale alle spalle, dall’altro il mondo della birra trappista compie un passo verso quel processo di ‘laicizzazione brassicola’ che sembra essere in atto da qualche tempo.

Il microcosmo dei monasteri trappisti infatti è sempre più permeabile a qualsiasi tendenza arrivi dall’esterno che siano lattine, luppoli, birre senza alcol o collaborazioni con realtà laiche. Un aspetto che dimostra una certa vivacità in questo specifico settore, ma anche un distacco sempre più evidente da una cultura brassicola millenaria come quella monastica.

La Practise Waht You Preach, nasce quindi dall’incontro di due culture birrarie che hanno origini profondamente diverse, ma che hanno finito per incontrarsi in questa fase delle loro rispettive evoluzioni.

Da una parte c’è un birrificio, Brewdog, che ormai ha una propria storia alle spalle ed ha abbandonato la comunicazione eversiva adottata nei primi anni di vita, dall’altra troviamo un modo, quello della La Trappe e delle birre trappiste in generale, che, dopo essere rimasto per secoli legato alle proprie tradizioni, ora sta cercando di sperimentare nuove strade, anche con l’obiettivo di sopravvivere alle rapide evoluzioni del settore e del mercato.

Redazione ApeTime
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