HomeCronacaChe cosa c'è da copiare dalla serata organizzata da Roku Gin

Che cosa c’è da copiare dalla serata organizzata da Roku Gin

La serata organizzata per il lancio del nuovo claim di Roku Gin -distillato di ginepro premium Made in Japan- è stata interessante sotto diversi aspetti.

In primo luogo abbiamo assaggiato quattro cocktail targati Roku Gin emblema delle tendenze dell’estate 2022. Quindi: leggeri, freschi, spesso sodati. Low alcol e low calorie.

roku gin cocktailE poi, è stato un evento diffuso per la città. Se la presentazione del nuovo claim è avvenuta infatti al Four Seasons di via Gesù a Milano, la degustazione dei cocktail con Roku Gin ha coinvolto ben sei bar alle spalle di Porta Venezia tra via Melzo e via Sirtori, inclusa La Pesa Pubblica. Ogni locale ha proposto quattro drink per un totale di 24 miscele nel segno del gin giapponese. Ovviamente, super star il Gin Tonic.

roku gin cocktail
Last but not least. Per spingere l’hashtag Roku Gin su Instagram, è stata una bella idea allestire un corner davanti alla Pesa Pubblica per consentire ai passanti di farsi fare una foto insieme alla bottiglia, riceverne la copia cartacea e, in cambio di un post realizzato al momento sotto lo sguardo vigile dell’hostess, avere in regalo un bicchiere firmato.

roku gin

I master distiller di casa Suntory hanno creato Roku nel 2017 con lo scopo di dare nuova vita al gin di Shinjiro Torii nel rispetto della ricetta. “La missione è stata quella di valorizzare la ricetta originale del 1936 cui si ispira, senza snaturarla”, ci spiega Marco Gheza, brand ambassador di Beam Suntory.

roku gin cocktailUna curiosità: l’ideogramma impresso sulla bottiglia, Roku, significa sei. Non è un caso:sno sei pure le botaniche giapponesi presenti in Roku Gin. Tutte sono raccolte durante lo shun, ovvero quando sono al massimo delle proprie caratteristiche.

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In primavera vengono raccolti i fiori e le foglie di Sakura. In estate, il tè Sencha e il tè Gyokuro. In autunno viene raccolto il pepe Sansho e in inverno lo Yuzu.

Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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