HomeCronacaTemporale improvviso con servizio solo fuori: chi paga lo scontrino?

Temporale improvviso con servizio solo fuori: chi paga lo scontrino?

Se improvvisamente esplode il temporale mentre i clienti stanno ancora consumando le ordinazioni chi si accolla il conto?

La domanda è questa. Se in tempi di divieto di somministrazione negli spazi interni scoppiasse il temporale proprio appena servito il pranzo, la cena o un drink al cliente, chi deve pagare? L’avventore o il gestore?

Lo abbiamo chiesto ad alcuni di voi. Ecco le vostre riflessioni.
Guglielmo Miriello ed Elio Sironi

“Il problema del temporale non sussiste quasi quando si ha modo di coprire con una tenda o un ombrellone impermeabile i tavoli all’aperto. Noi siamo fortunati, per esempio”, osserva Elio Sironi chef di Ceresio 7 di Milano.

Verissimo. Ma non tutti hanno questo plus.
E tra chi non gode di un riparo sopra i tavoli all’esterno, non c’è una posizione condivisa su chi debba pagare il conto in caso di pioggia. E nemmeno sulle strategie da applicare in una situazione del genere.
Tra gli altri, Paolo Chiari titolare de Lalimentari in piazza Vecchia a Bergamo afferma: “Se piove, non c’è nulla da fare. Il servizio va interrotto. Ma se mi trovassi in una situazione del genere, deciderò se far pagare lo scontrino in base a quanto cibo o vino sarà stato consumato dal cliente. “In caso, farei comunque uno sconto, ma valuterei ad personam se addebitare o meno il costo delle ordinazioni”, specifica.

Ma non mancano i ristoratori “ribelli”. Un caso su tutti: Vito Lorusso, il titolare dello Shed bar di via Saffi a Milano. “Scrivilo, anche se quello che dico non è in linea con la legge. Sono stufo e voglio farmi sentire! Qui allo Shed, se scoppiasse il temporale, non ci penserei due volte e farei sedere tutti dentro rispettando il distanziamento sociale”. Non teme le multe, Vito. “Stiamo ipotizzando, speriamo, un caso raro. E ammetto che confiderei nel buon senso delle forze dell’ordine qualora mi facessero visita in una situazione tanto eccezionale”.

BARTENDER

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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