HomeAziende, Prodotti, ServiziBormioli Luigi, azienda leader nella produzione del vetro

Bormioli Luigi, azienda leader nella produzione del vetro

La Bormioli Luigi produce 250 milioni di pezzi l’anno e conta brevetti di processo e materiali che rappresentano la punta più avanzata della tecnologia mondiale nel settore

Oggi ci parla delle tendenze del mercato nel mondo della produzione del vetro legato al vino, poi modificate dalla pandemia.

L’attenzione ai problemi provocati dalla pandemia è sempre concentrata su chi è danneggiato più direttamente, e spesso si dimentica che vi sono anche tutta una serie di imprese dell’indotto messe più o meno in crisi dalla situazione che stiamo vivendo.
Facciamo due chiacchiere oggi con la direzione di un’azienda leader nella produzione del vetro, per capire le tendenze in atto negli ultimi anni nel mondo della produzione del vetro legato al vino, poi modificate e “schiacciate” dalla Pandemia.

L’azienda in questione è la Bormioli Luigi, che dà lavoro a oltre 1.000 persone che producono 250 milioni di pezzi l’anno utilizzando venti linee formatrici sotto cinque forni dislocati in due stabilimenti: Parma ed Abbiategrasso, vicino a Milano.

“Fin dai primi anni 2000 il mercato professionale (horeca) ed enologico hanno richiesto all’industria non più solo calici, ma veri e propri strumenti tecnici di degustazione del vino, in grado di esaltare, accentuare, migliorare la percezione del prodotto – riferisce la direzione dell’azienda – Nel nostro settore, sono allora state sviluppate tecnologie sempre più sofisticate per creare articoli fabbricati con tecnologia automatica, ma somiglianti ai famosi calici soffiati a bocca della tradizione italiana (Murano) ed Est Europea (Bohemia).

La ricerca ha pertanto portato al mercato calici con gambi stirati (non più saldati alla coppa) più alti ed eleganti; bordi sottili (1 mm) per esaltare la percezione, trasparenza superiore (materiale cristallino, o più propriamente “vetro sonoro superiore”) in grado di non alterare la percezione visiva.

Dal punto di vista della forma si sono poi esaltate coppe più ampie per i vini rossi, per favorire l’ossigenazione in grado di sprigionare tutti gli aromi; coppe più profonde per i vini effervescenti bianchi, per prolungare il “perlage”, cioè lo sviluppo di bollicine dalla punta al fondo coppa.

La Bormioli Luigi ha sviluppato con successo brevetti di processo e materiali (vetro cristallino superiore ultra-clear “SON.HYX”, rinforzo gambi al titanio) che rappresentano la punta più avanzata della tecnologia mondiale nel settore”.

Purtroppo però la Pandemia si è abbattuta come un ciclone su questo settore, e ha bruscamente interrotto il trend crescente di consumo di vini di qualità fuori casa (un trend mondiale che riguardava vini italiani e francesi in primis). L’arresto del turismo, dei viaggi, della ristorazione ha costituito una penalizzazione pesantissima, in alcun modo arginata dai consumi in casa; la speranza è che questo periodo nero volga ormai al termine, anche se resta la preoccupazione perché molti ristoratori non ce l’hanno fatta, e questo condizionerà il settore anche nei prossimi anni.

Per quanto riguarda le più recenti tendenze del mercato, ultimamente c’è una fortissima ripresa di forme “vintage” e “retrò”, cioè calici con coppe ottiche, che replicano, sempre in tecnologia automatica, i modelli incisi in cristallo di un secolo fa. Bormioli Luigi ha lanciato la serie Mixology e un sito internet dedicato (www.mymixology.it) proprio a questo trend in fase di boom.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
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