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Cena a sei mani con l’alta cucina del Lago di Como

Torna il format “Quei bravi ragazzi del lago di Como”

Giovedì 14 settembre gli chef Alessandro Parisi, Samuel Carugati e Stefano Binda riuniti per un’esclusiva cena a sei mani al ristorante Filo

I talenti culinari del Lago di Como si danno appuntamento al ristorante Filo di Filario Hotel & Residences per una serata speciale. A quasi due anni dal successo della prima edizione, giovedì 14 settembre torna il format “Quei bravi ragazzi del lago di Como”. Protagonisti, insieme al resident chef Alessandro Parisi, saranno questa volta Samuel Carugati, chef dello stellato Krone di St. Moritz e del nuovo tapas, wine e cocktail bar Piazzetta di Cernobbio, e Stefano Binda, chef del Ristorante Texture di Mandello Del Lario (LC), per una cena a sei mani all’insegna del gusto e della creatività.

Teatro dell’evento, a partire dalle ore 20:00, sarà il ristorante Filo, aperto al pubblico su prenotazione, con la sua suggestiva terrazza affacciata su uno degli scorci più noti del lago di Como, che spazia dall’isola Comacina e Punta Balbianello fino a Bellagio.

I tre chef si alterneranno in cucina per dare forma a un menu di cinque portate, studiato ad hoc, che vedrà protagonisti prodotti di stagione e gustose specialità, interpretati secondo l’estro di ciascuno.

L’aperitivo è a sei mani, mentre l’antipasto di due portate è affidato a Stefano Binda, che delizierà gli ospiti con Coniglio e bietola, e ad Alessandro Parisi, che aggiungerà le sue Seppioline all’amatriciana.

A seguire, lo chef Samuel Carugati presenta il suo Raviolo di vicciola piemontese, nocciole, burro bianco ed erbe alpine, mentre come secondo lo chef Parisi propone il Piccione con scampi e porcini.

Un fresco pre-dessert a base di Mela sedano e vodka, preparato da chef Carugati, introduce il curioso dolce Red Passion, creazione di chef Binda.

Ogni portata avrà in abbinamento un vino appositamente selezionato dal sommelier Luciano Gusmeroli per esaltare sapori e aromi dei piatti: si parte con le bollicine Cuvée Lunae brut millesimato 2019 e Le Rose di Manincor 2021 in abbinamento ai due antipasti.

A seguire Bianco Secco 2021 Quintarelli da assaporare insieme con il raviolo e Disanfrancesco Langhe 2019 Roberto Voerzio in abbinamento al piccione, per concludere con Grand Rosé Brut Gosset ad accompagnare il dessert.

Alessandro Parisi

Da sette anni alla guida della cucina del Filario, Alessandro Parisi, trentenne napoletano, ha significative esperienze alle spalle.

Diplomato all’istituto alberghiero, muove i primi passi in noti locali del napoletano, per poi continuare la formazione a Lione nel 2009 e a Salisburgo, dove ha l’occasione di lavorare al ristorante Ikarus, due stelle Michelin.

Nel 2010 torna in Italia, in Alta Badia, dove è sous chef di Corrado Parisi al Ristorante La Gana a Corvara.

Samuel Carugati

Comasco classe 1997, entra in cucina con il mito del fine dining e si riscopre amante della semplicità, lasciandosi ispirare dalla “generazione Marchesi”.

Dopo aver svolto anni di gavetta nei migliori ristoranti della provincia di Como e Lugano, si trasferisce prima a Londra e poi a St. Moritz, dove insegue il sogno riassunto nelle parole dello chef svedese Magnus Nilsson, sua icona di riferimento: “tutto quello che volevo fare era cucinare il mio cibo, nel mio ristorante”.

Raggiunge il suo obiettivo nel 2020, nonostante le numerose difficoltà implicate dalla pandemia, e ottiene la stella Michelin a soli 24 anni – nel 2022 – con il ristorante Krone di St.Moritz.

Oggi fa parte del gruppo imprenditoriale Cookerz e gestisce una brigata di dodici giovani cuochi divisi in tre ristoranti situati tra Svizzera e Italia, di cui l’apertura più recente è stata Piazzetta, nell’estate del 2023. La sua cucina mira tendenzialmente a rielaborare la tradizione italiana in chiave gourmet, con influenze nordiche e francesi.

Stefano Binda

Lecchese, classe 1976, Stefano Binda dopo il diploma all’alberghiero, si è perfezionato a Parigi e ha affinato la tecnica lavorando con Enrico Crippa, Antonio Cannavacciuolo, Norbert Niederkofler ed Enrico Bartolini.

Nel 2013 la sua cucina creativa viene confermata con l’assegnazione di una Stella Michelin alla guida del ristorante Dac a Trà di Castello in Brianza. Dopo la chiusura di Dàc a trà, chef Binda è alla ricerca di un luogo dove esprimere tutta la sua passione per la cucina moderna senza condizionamenti.

Nasce così il ristorante Texture in un angolo incantato di Mandello del Lario, piccola cittadina sulla sponda orientale del ramo di Lecco. Qui piatti dal gusto apparentemente semplice prendono forma grazie a tecniche innovative, giochi di consistenze e ricerca costante di equilibri nascosti e sapori inediti.

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