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Cocktail e Cinema: il Negroni di Diabolik ed Eva Kant, amanti della mixology

Abbiamo scoperto, nelle precedenti puntate di Cocktail e Cinema, tanti cocktail internazionali “protagonisti” (o quantomeno con un ruolo più o meno importante) in famosi film. Ma in questa lista non può mancare l’italianissimo Negroni.

Il cocktail simbolo del nostro Paese, nonché il più bevuto al mondo, compare infatti in un paio di recenti pellicole anch’esse italiane, con protagonista uno dei più noti personaggi del fumetto – ancora una volta – italiano: Diabolik.

Nel primo capitolo della trilogia cinematografica dedicata dai Manetti Bros al “re del terrore”, uscito nel 2021, il Negroni compare infatti fra le mani della splendida ed elegante Eva Kant (interpretata da Miriam Leone). E non finisce qui: l’iconico drink inventato dal conte Camillo Negroni fa diverse apparizioni anche nel secondo film della saga, “Diabolik – Ginko all’attacco!” del 2022, dove in una scena si vede anche una bottiglia di Campari. Potenza del product placement

La passione di Diabolik per la mixology

Non a caso proprio Campari, poco prima dell’uscita del film, ha realizzato una campagna pubblicitaria con protagonista lo stesso Diabolik, che in questo caso mette a segno un colpo singolare rubando non gioielli, pietre preziose o grandi quantità di denaro, bensì la ricetta segreta del bitter messa a punto da Gaspare Campari verso il 1860. Che, evidentemente, l’inafferrabile ladro in calzamaglia vuole realizzare da sè, nell’attrezzatissimo laboratorio di qualche suo rifugio.

Del resto, non è raro che Diabolik ed Eva, nelle storie a fumetti pubblicate ininterrottamente dal 1962, si concedano un drink nell’intimità domestica, preparato a volte da lei, più spesso da lui. Il quale, pur bevendo in modo morigerato (dato il suo “lavoro”, deve mantenere sempre la massima lucidità), fra le tante sue abilità annovera anche quella di saper miscelare alla perfezione distillati e altri ingredienti. Al punto che, in un’avventura di qualche anno fa, per realizzare uno dei suoi clamorosi colpi riuscì a farsi assumere come barman (ovviamente sotto mentite spoglie) in un lussuoso hotel, conquistando il direttore e i clienti con un signature di sua invenzione.

Quindi, fate attenzione: se improvvisamente la qualità dei cocktail nel vostro bar di riferimento dovesse migliorare notevolmente dopo l’arrivo di un nuovo bartender, provate a controllare che quest’ultimo non indossi una maschera di gomma. Ma fatelo con molta discrezione: Diabolik, notoriamente, ha un pessimo carattere…

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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