HomeVinoDes Grillons aux Clos Blanc de Meunier, uno champagne da provare

Des Grillons aux Clos Blanc de Meunier, uno champagne da provare

Parlare di champagne non è un affare così spontaneo come berlo. Lo diceva Frèdèric Brochet. E noi concordiamo

Quindi prima di parlarvi del Des Grillons aux Clos Blanc de Meunier, prodotto dal viticultore Eric Taillet in esclusiva per Alberto Massucco Champagne, facciamo un rapido ripasso delle principali uve utilizzate per la produzione dello champagne.

Ve le ricordate o no? Chardonnay, Pinot nero e Pinot Meunier. L’ultima è la meno conosciuta: è un’uva vigorosa e dalle rese elevate cui si riconosce il merito di aumentare la complessità aromatica di frutta e la morbidezza al corpo.
Bene. Quando si parla di champagne 100% Meunier o Blanc de Meunier ci si riferisce a un prodotto realizzato con sole uve 100% Meunier, varietà vinificata in purezza principalmente nell’area della Vallée de la Marne. In etichetta tale indicazione non è obbligatoria e diversi produttori preferiscono indicare Blanc de Noirs, tipologia di riferimento per tutte le Cuvée a bacca rossa.

Nato da una mutazione spontanea del pinot noir qualche centinaio di anni fa nella zona della Brie, nominato morillon taconné nel sedicesimo secolo, il meunier (mugnaio in francese) deve il suo nome all’abbondante presenza di pruina sugli acini e di finissima peluria bianca sulle foglie, tanto da far pensare a farina sparsa proprio da un mugnaio di passaggio. Nel diciannovesimo secolo assunse un ruolo decisivo perché permetteva di accontentare l’enorme richiesta di vino proveniente da Parigi, in particolare dal ceto dei lavoratori, grazie alla sua produttività e regolarità.
E veniamo infine al Des Grillons aux Clos Blanc de Meunier. Cominciamo dal nome: indica le vigne di Eric Taillet tra Montigny e Baslieux sous Châtillon dove vengono coltivate le uve alla base di questo champagne richiesto direttamente da Alberto Massucco. Che spiega: “Per me, i suoi sono i migliori Meunier sul mercato. Detto questo, distribuivo già diverse sue referenze quando ho sentito il desiderio di firmare uno champagne che mi appartenesse, che fosse esclusivo per me e soprattutto per i miei amici e clienti”.

Lo abbiamo assaggiato. E ci è piaciuto tanto da volervene parlare. Raffinato, morbido ed equilibrato, è uno champagne di ricerca e di carattere.

VINO

Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di spirits and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato il primo corso di Spirtis and Drink Communication italiano. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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