HomeDesign e ArrediI dehors in epoca Covid19? Green, light e aperti

I dehors in epoca Covid19? Green, light e aperti

In questa nuova puntata della rubrica ApeDesign, a cura di Paolo Albano, parliamo di spazi aperti e dehors: dai colori ai materiali, dai tavoli alle sedute, ecco oggi com’è il dehors “perfetto” a seconda della tipologia dei locali

Nei prossimi mesi presumibilmente frequenteremo molto i dehors delle attività commerciali. Come allestirli al meglio?

I dehors dovranno essere accoglienti, con personalità e capaci di regalarci momenti di svago e relax. E poi?
Lo spazio aperto è il luogo che preferiamo sempre, con o senza pandemia. L’uomo occupa gli spazi esterni, crea relazioni con altri simili ma anche con il contesto urbano. Da sempre le attività si specchiano sullo spazio esterno di proprietà o chiedono una concessione del suolo pubblico. Questa estensione del proprio spazio di somministrazione sta creando un vero plus dei locali anche in quota – terrazza – e nel contempo le realizzazioni sono sempre più attrattive. Il dehors perfetto è quello che si armonizza al meglio non con il proprio interno, ma con il contesto urbano.

Quali materiali consigli e perché?
Dipende. Il mio consiglio, in primis, è di non ragionare su materiali e sedute allo scopo di aumentare il numero dei posti a sedere. Detto ciò, eviterei il plexiglass a favore del verde o di elementi artistici. Una buona illuminazione fa la differenza.

E come suggerisci di organizzare il dehors in termini di disposizione degli spazi, tenendo conto del distanziamento sociale?
Punterei sui dehors aperti, ovvero free e green, dove gli elementi di arredo ritmano lo spazio e i componenti illuminotecnici e di riscaldamento risultano meno impattanti possibili. In questo caso il valore del contesto si somma al valore del dehors, specie in contesti storici o piazze. Il distanziamento sociale in riferimento a spazi delimitati è un’indicazione che spesso non trova riscontro reale. Dobbiamo valutare al meglio la capienza massima rispetto alla superficie, per poi interpretare una progettualità sostenibile ed esteticamente piacevole. Un arredo light, minimalista, volutamente confuso e vissuto, con un tocco green rappresenta oggi una tipologia che piace.

Infine, quali sono i costi medi di un dehors di 80 metri quadrati?
Ci sono molte variabili che entrano in gioco per realizzare un dehors. Certamente il materiale e l’impiantistica incidono in modo significativo sul costo finale considerando che un dehors chiuso risulta una realizzazione autoportante e amovibile. Alcune aziende italiane specializzate in dehors indicano un costo medio di 400 euro/mq.

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Paolo Albano
Architetto e designer con significativi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale

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