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Non serve investire in impianti di ventilazione nei bar a meno che…

Molti gestori da tutta Italia ci scrivono, preoccupati in merito alla ventilazione nei locali interni. 

Con l’architetto Paolo Albano tracciamo una panoramica sul tema. E vi diamo qualche buona notizia

Ci sono degli obblighi per i sistemi di ventilazione nei ristoranti e bar?
Nella progettazione e realizzazione dei locali si rispettano sempre i regolamenti comunali e le normative igienico sanitarie. Quest’ultime hanno dei requisiti che devono essere verificate per ogni destinazione d’uso e con permanenza di persone. Quando i parametri dei requisiti non trovano rispondenza – come l’assenza di finestrato – occorre integrarli con sistemi alternativi. Possiamo dire che aria e luce sono due indicatori essenziali per garantire il comfort alle persone. In altre parole, aria e luce vanno quindi governate.

Nello specifico, come si può ottenere il ricambio dell’aria?
Ci sono due modi per ottenere il ricambio d’aria: il primo è l’aereazione sufficiente e continua; il secondo è la Ventilazione – VMC ventilazione meccanica controllata.
La presenza di finestre dimensionate alla superficie del locale è sufficiente per garantire il ricambio d’aria naturale. Invece, un locale privo di aperture finestrate o sottodimensionato dovrà istallare un sistema di VCM che estrae l’area esausta e immette aria nuova. Ragion per cui, i locali attualmente aperti sono licenziati per questi aspetti.

L’Istituto Superiore di Sanità tra l’elenco dei consigli indica di eliminare totalmente il ricircolo dell’aria, perché?
Suppongo che siano dei consigli da seguire per diminuire il rischio dei contagi in ambienti al chiuso (come la manutenzione più accurata dei filtri dei condizionatori o loro sostituzione). Questo perché il ricircolo dell’aria non fa altro che miscelare un parziale recupero d’aria già presente nell’ambiente con l’aria di rinnovo prelevata dall’esterno, generando un’aria mista. Quindi il consiglio, come ulteriore precauzione, è quello di disattivarlo.

Uno sguardo ai costi. Ci dai un’indicazione di costo medio per un impianto di ventilazione?
Ci sono diverse variabili e soluzioni tecniche che andrebbero sommate per poter dare una risposta corretta. Un sistema VMC non è figlio di un’offerta economica di fornitura ma di un progetto integrato. In estrema sintesi diciamo che più abbiamo volume d’aria da scambiare e più costa.

Che tipo di migliorie sono necessarie per introdurre un impianto di ventilazione?
Bisogna sempre pensare a migliorare gli ambienti in cui viviamo e socializziamo, su questo ed in linea generale siamo tutti d’accordo nel mondo dei progettisti e non solo. A prescindere dalle rispondenze tecniche obbligatorie, la VMC sia in ambito commerciale che residenziale sarà sempre più presente nel costruito o ristrutturato in quanto determina performance abitative più efficienti e green.

Ma vale la pena investire in un impianto di ventilazione per un ristorante o bar?
Se la progettazione/il locale rispetta i requisiti naturali no.
Ci sono spazi come la sala cinematografica e la casa funeraria con camera ardente cui la legge impone l’impianto di ventilazione.

Paolo Albano
Architetto e designer con significativi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale

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