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La festa senza regole dell’Inter, offesa per l’ospitalità VIDEO

La festa dei tifosi dell’Inter per il XIX scudetto, con tutti assembrati in piazza come sardine quando ancora i bar possono lavorare solo in esterno e con regole ferree, è un’offesa per l’ospitalità

Che lo Stato di fatto abbia autorizzato i festeggiamenti senza regole dei tifosi dell’Inter è stata una mancanza di rispetto per il mondo dell’ospitalità. Lo dicono senza mezzi termini Virginie Doucet e Giovanni Miola in diretta live nel corso della trasmissione web Alla scoperta della qualità italiana.

Abbiamo tagliato il loro intervento sul tema festa senza regole dei tifosi dell’Inter, dura appena tre minuti. Vale la pena ascoltarli, perché denunciano anomalie indiscutibili. E chiedono -a fronte di quanto accade- di poter almeno tornare al lavoro. Anche con il coprifuoco. Anche a noi fa arrabbiare che sia possibile festeggiare la vittoria di una squadra di calcio ma che non si possa sedersi in sei al tavolo di ristoranti e bar, nemmeno fuori. E che non si possa cenare al chiuso, distanziati.
E sia chiaro, non ce l’abbiamo con i tifosi.

Siamo delusi dal perpetuarsi di misure oppressive nei confronti del mondo dell’ospitalità, oltretutto a fronte di un approccio libertino quando si parla invece di Festival di Sanremo o calcio. Europei in primis. A scanso di equivoci, noi non simpatizziamo per nulla per Pappalardo & soci. Tantomeno per i No Vax. Ma ricordiamo che dopo le loro manifestazioni non c’è mai stato un aumento dei contagi. Quindi, non diamo per scontato che questi festeggiamenti aumentino i contagi.
Purtroppo, però, sappiamo che ristoranti e bar saranno obbligati a chiudere se tra una settimana salissero i contagi. Senza esserne i veri responsabili.
Ma se al contrario non si alzasse l’indice Rt, secondo voi faranno almeno lavorare i locali senza dehor?

 

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di spirits and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato il primo corso di Spirtis and Drink Communication italiano. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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