HomeBartenderIl bartender Peppe La Sala: la mia paura? La disoccupazione

Il bartender Peppe La Sala: la mia paura? La disoccupazione

Il bartender Peppe La Sala è specializzato in Catering Bar. Lo abbiamo intervistato per fare un bilancio dei primi mesi di riapertura post lockdown e tracciare un quadro della situazione tra paure e idee.

Peppe La Sala fa Mixology Catering Bar, in altre parole crea drink su misura per eventi, con dei banconi bar semoventi in stile diversi e riprone così l’atmosfera di un angolo bar.

Un bilancio della tua attività dal lockdown a oggi?
Il lockdown è stato per me un disastro totale, arrivavano tutti i giorni telefonate per disdire la prenotazione del nostro servizio catering. Mi è saltato un intero calendario. Dopo il 4 maggio il vento è cambiato. Sono iniziate ad arrivare le prime richieste di informazioni alle quali rispondevo sempre con la massima disponibilità per tranquillizzare il possibile cliente.

TI’ PUNCH 19
Peppe La Sala

Che significa concretamente?
Che mi sono dichiarato pronto a pianificare la possibile proposta commerciale, rassicurando gli interessati che in caso di nuove restrizioni non avrebbero avuto penali da pagare. Questo approccio li rendeva sereni. E ora qualcosa è ripartito.

Paure in vista dell’autunno?
Tante. Dalle micro aziende che nella stagione estiva non hanno potuto riservare risparmi per affrontare la stagione invernale fino alle grandi aziende colpite da un calo di fatturato, temo che in molti decideranno di licenziare alcuni dipendenti.
Il tuo consiglio per emergere dalla crisi?
Puntare non solo sulla qualità del servizio, ma dotarsi di tantissima pazienza con i clienti e coccolarli. Mi spiego: occorre migliorare ulteriormente l’ospitalità e rassicurare gli ospiti sulla sicurezza dei nostri bar o eventi.
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Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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