HomeFood5 maggio giornata internazionale delle ostriche: ecco dove gustarle al naturale.

5 maggio giornata internazionale delle ostriche: ecco dove gustarle al naturale.

Sei alla ricerca di un indirizzo foodie dove gustarle le ostriche al naturale e appena aperte oppure in cucina in piatti gourmet?

 Ad alto tasso di piacere e voluttuose, le ostriche sono anche virtuose in quanto amiche dell’ambiente, preziose infatti per la biodiversità in quanto con il guscio catturano anidride carbonica.

Anche per questo il 5 maggio gli è stata dedicata una giornata internazionale e a Roma c’è una perfetta location dove poterle gustare. IN SALOTTO al Vilòn che diventa OYSTER BAR, Federico Denipoti, oyster man appassionato, ti racconta il sapore del mare e la passione per le ostriche contagia anche lo Chef…con gli special tutti i giorni fuori menu.

 Le champagne, si on a le temps de l’ècouter fait le même bruit dans sa mousse et son verre que la mer sur le sable – Max Jacob

… e allora in abbinamento non si poteva che scegliere ostriche!

Tutti i giovedì alle 18 In Salotto al Vilòn diventa Oyster Bar e lancia un nuovo appuntamento, Ostriche e Champagne.

Un aperitivo un po’ speciale per coccolarsi e regalarsi qualche attimo di fuga tra mare e laguna.

Invece siamo a Roma in via dell’Arancio 69, in un’ala di Palazzo Borghese, in quel Salotto celato ai più e quasi segreto, proprio come un’ostrica. Atmosfera cozy e charmant.

Nell’aria si sprigiona il profumo del mare e al bancone c’è Federico Denipoti, oyster man formatosi a Londra in due grandi classici per le ostriche, Bentley’s Oyster Bar &Grill e Wiltons Restaurant and Oyster Bar, uno dei più antichi e assai ben frequentato.

Per Federico le ostriche sono una passione e mentre apre e serve, narra, spiega, incuriosisce chi ha davanti al bancone. C’è qualcosa di romantico e affascinante nel raccontare di allevatori artigiani del mare e di sfumature del gusto.

L’appuntamento con lo straordinario mollusco diventa così anche un’occasione per addentrarsi in un’esperienza fuori dall’ordinario. E ci si ferma volentieri e a lungo al bancone.

E magari dopo si passa al ristorante Adelaide perché lo Chef Gabriele Muro con l’occasione ha introdotto due special fuori menu, presenti tutti i giorni, a base di questa leccornia del mare, due primi piatti dal gusto avvolgente e profondo, il Risotto all’Ostrica e polvere di limone nero e lo Spaghetto ostriche e finocchietto selvatico.

Le ostriche arrivano dalla Bretagna, dalla Normandia, dall’Irlanda, ma ce ne sono anche di nostrane come la Perla del Delta, veneta, carnosa ed avvolgente o l’Ostrica del Vento, sarda, cremosa e dal gusto persistente.

Ogni giovedì al Bar Federico sceglie e propone diverse tipologie.

A dare il tocco glamour sono le bollicine più amate al mondo, da sempre oggetto di desiderio. Connubio perfetto per brindare a una nuova primavera!

Tanto più se si sta all’aperto, nel patio dall’atmosfera jungle, tra felci e filodendri, che all’imbrunire si illumina di candele e lanterne a parete. Quasi un giardino anch’esso un po’ segreto che regala l’intimità di un rifugio.

All’interno ci si siede invece sui divani o al bancone di rovere e ottone davanti ad una bottigliera con una bella scelta di spirits.

Come starter arrivano subito gli snack, olive, mandorle e chips. Poi ecco le ostriche.

Non ammettono mezze misure, chi le sceglie le ama alla follia. Fresche, eleganti, succulente, complesse. Dapprima quell’essenza di mare e alghe, iodio puro, poi il gusto evolve verso note vegetali che diventano morbide e rotonde, e sul finire è la dolcezza della frutta secca e della vaniglia ad avvolgere il palato.

Insieme vengono serviti aceto di lampone per ammorbidire la sapidità, o il tabasco per dare una nota piccante. Per chi lo chiede arriva anche il limone, ma avvolto in una leggera trama di cotone perché non alteri il gusto.

Quanto agli abbinamenti, se è vero che anche un semplice Muscadet con le sue note fresche e agrumate non starebbe affatto male, Simone Freda, giovane maître del Vilòn, perché l’abbinamento sia un’esplosione in bocca, seleziona ogni giovedì piccole maison di champagne di nicchia più la Cuvée Brut e la Cuvée Rosé di Laurent-Perrier, champagne della casa al Vilòn.

Perché lo champagne aiuta la meraviglia scriveva George Sand.

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