HomeIntervisteAzienda di montagna, difficoltà e soddisfazioni con Nicolas Ablondi

Azienda di montagna, difficoltà e soddisfazioni con Nicolas Ablondi

Difficoltà e soddisfazioni di una piccola azienda di montagna che tenta di differenziarsi attraverso la sua produzione da sempre biologica.

Ne parliamo con Nicolas Ablondi che gestisce l’azienda agricola di famiglia “Montagnana” situata in Val Baganza nell’Appennino Parmense.

“Dal 2000 la nostra azienda ha iniziato il percorso verso il biologico – dice Nicholas – abbiamo in pratica così certificato quello che da sempre facevamo. Negli anni, per consolidare la nostra scelta, abbiamo raggiunto l’obiettivo di diventare un’azienda a ciclo chiuso, quindi non compriamo animali dall’esterno e ultimamente siamo anche riusciti a produrre totalmente il foraggio che serve per le nostre vacche. Dall’esterno dunque compriamo solo qualche cereale, certificato bio, per integrare la dieta delle bestie. Il nostro latte è dunque biologico e lo conferiamo in un caseificio che è certificato per produrre Parmigiano Reggiano biologico”.

Azienda agricola e biologica Montagnana

Una delle più grandi difficoltà che l’azienda riscontra è lo sviluppo dei canali di vendita, un percorso che ha richiesto anni di lavoro.

“La via che abbiamo scelto è quella della vendita diretta, e ora iniziamo ad avere una buona rete di Gas e privati che acquistano i nostri prodotti; una clientela esigente che spesso viene a visitarci per sincerarsi di come lavoriamo. Ultimamente oltre al formaggio abbiamo cominciato anche a vendere la carne dei nostri animali, che per la maggior parte dell’anno pascolano bradi”.

Se le mucche in lattazione devono stare per forza in stalla, le manze invece nella bella stagione vengono lasciate a pascolare sui monti intorno all’azienda, ma anche nei pascoli del Monte Tavola nel Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Azienda Montagnana, vacche al pascolo

“Mangiano e vivono all’aria aperta per 6-7 mesi all’anno, poi, fino al periodo pre pandemia, avevamo anche ripristinato una festa antica, quella della transumanza attraverso la quale con due giorni di cammino a piedi e a cavallo le riportavamo alla stalla. In alcuni anni ci seguivano anche i ragazzi dell’Istituto agrario di Parma in un’esperienza per tutti bellissima. La Pandemia e alcune condizioni meteorologiche di questi ultimi anni ci hanno impedito di proseguirla, ma l’obiettivo è di riuscire a riprenderla il prima possibile”.

Antonio Rinaldi
Antonio Rinaldi
Giornalista pubblicista e Guida Ambientale Escursionistica appassionato di Natura a 360 gradi (e negli ultimi anni sempre più vicino anche al mondo dell’Agricoltura “naturale”); unisce le due attività professionali scrivendo per Apetime di realtà agricole e vitivinicole di pregio, e spesso organizzando escursioni di conoscenza diretta di queste realtà. Collabora dal 2010 col quotidiano di Parma, per il quale ha realizzato anche Pubblicazioni sul Parco Nazionale dell’Appenino tosco-emiliano.

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