HomeEditorialeUn errore ancora diffuso e facilmente rimediabile tipico dei bar

Un errore ancora diffuso e facilmente rimediabile tipico dei bar

Un errore diffuso e facilmente rimediabile? Spiazzare il cliente. Come? Ve lo spiego qui

Osservazione apparentemente banale. Eppure, tra alcuni titolari e gestori dei bar manca ancora la consapevolezza del valore di una offerta sempre allo stesso livello.

Premessa: il cliente diventa fedele a un locale perché evidentemente si è trovato bene su tutti i punti di vista, a partire dalla qualità dell’offerta. Che deve essere sempre uguale (a meno che non si chiarisca a priori che si vuole proporre una variante). Ed è un errore comune sottovalutare questo aspetto.

ERROREQuindi, se improvvisamente un cliente chiede nel suo locale del cuore lo stesso drink già ordinato spesso (magari pure un classico codificato) e si ritrova servita una rivisitazione non attinente alla ricetta originale, inevitabilmente resta spiazzato. E magari deluso.

Lo stesso vale per un signature drink, ovviamente.

L’ERRORE DA EVITARE

Insomma: presentazione, bicchiere, quantità degli ingredienti e qualità delle materie prime dovrebbero essere sempre le stesse.

Per esperienza, però, vi assicuro che questo non accade ancora sempre.

Ed è un errore rimediabile. Basta farci attenzione. E istruire tutta la squadra di modo che i professionisti siano tra di loro intercambiabili.

Tra chi non si stanca di rimarcare l’importanza di creare un team in grado di svolgere qualunque mansione necessaria c’è il bartender e scrittore Jim Meehan, celebrità nel mondo della mixology. E lo ha fatto pure nel suo ultimo libro, Il Manuale di Jim Meehan.
Un testo interessante, che si concentra sul senso del bartending.
Edito da Readrink, è ricco di informazioni utili per gli operatori del settore e per gli appassionati di mixology, nonché di ricette di classici e originali (100 in totale)
“Spero che il libro incoraggi il dialogo su come si gestisce un locale. Ci sono molti modi per avere successo con un bar: io vi do il mio punto di vista”, puntualizza l’autore.

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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