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3 curiosità sugli Highball, i cocktail che fanno impazzire i giapponesi. E non solo

L’origine dell’Highball e il significato del nome di questi cocktail ci riportano in Irlanda o in Scozia.

Negli anni ’40 del secolo scorso lo Scotch con la soda, chiamato appunto Highball, divenne una categoria di drink miscelati.

3 curiosità sugli Highball

highball 1. Nel suo “The Fine Art of Mixing Drinks”, nel 1948, David A. Embury definisce un Highball qualsiasi drink ghiacciato servito in un bicchiere alto (da 18 cl) composto da una base (alcolica o non) e una bibita gassata, senza succo di limone.

2. In genere l’Highball viene preparato con blended whisky. La decorazione è essenziale: una foglia di menta o al massimo una fetta di limone. Se l’Highball viene preparato con acqua liscia al posto della soda, si chiama Mizu-Wari.

3. In Giappone l’Highball è così popolare che lo si può acquistare in lattina nei distributori automatici. E la Suntory ha inventato una macchina che lo distribuisce a temperatura molto bassa e con bollicine delle dimensioni di una punta di spillo, presente in alcuni selezionati izakaya (locali tipici giapponesi che ricordano i nostri pub).

La ricetta del Whisky Highball, variante del Drink Kong di Roma

Tecnica:
Build

Bicchiere:
Highball

Ingredienti:
30 ml whisky
60 ml cordiale home made di albicocche, rabarbaro e Verjus
Top di soda

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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