Io Mangio Locale, associazione nata nel 2014 a Parma che ha fatto incontrare consumatori e produttori locali.
La consegna della spesa a domicilio, i prodotti a km 0, la scelta dei piccoli produttori locali piuttosto delle grandi aziende: abitudini e concetti che sono oramai radicati nella mente di molti consumatori.
Non era così nel 2014 quando a Parma nacque “Io mangio locale” un’associazione che, con un discreto anticipo sui tempi, sì costituì per favorire l’incontro di produttori locali e consumatori di Parma e dintorni, attraverso una piattaforma web.
“Forse l’innovazione principale fu proprio quella – dice Laura Paduano, produttrice, oggi presidente e col marito Luca Maccanelli nel gruppo costituente – 7 anni fa ci strutturammo come una sorta di gas (Gruppo di Acquisto Solidale) che però attraverso una piattaforma digitale (ideata e gestita da un altro socio fondatore Andrea Belicchi, primo presidente e tuttora attivissimo socio) rendeva e rende possibile a ogni socio, settimanalmente, la scelta dei singoli prodotti dalle numerose aziende agricole aderenti” (ad oggi 34).
Cuore del meccanismo i collaboratori e soci lavoratori che, nel giorno deputato, mercoledì, ricevono nella sede i prodotti dalle aziende e li smistano ai clienti che li hanno ordinati, assemblando le spese e realizzando le cassette. Per quanto riguarda la consegna (alternativa al ritiro in sede), da subito la scelta ricadde su una tipologia di consegna ecologica, attraverso un servizio di consegna a domicilio in bicicletta (anch’esso precursore dei tempi) attivo già nel 2014 a Parma: “La Sajetta”.
“L’interesse per il nostro servizio ci fu da subito, all’epoca era una novità – dice Laura – poi negli anni successivi un po’ di stallo, probabilmente anche dovuto alla nascita dei tanti mercatini degli agricoltori che hanno reso più facile l‘incontro tra domanda e offerta; la pandemia ha però rilanciato la richiesta, sia per la necessità delle spese a domicilio, sia per l’attenzione alla qualità e origine di quello che sia mangia, e ora abbiamo un numero di spese che ci consente di portare avanti la nostra filosofia e anche di pensare a nuovi sviluppi per il futuro”.