HomeFoodLa "Guida agli Oli extravergini 2024" sarà presentata il 20 aprile

La “Guida agli Oli extravergini 2024” sarà presentata il 20 aprile

Sarà presentata il 20 aprile al museo Maxxi di Roma la “Guida agli Oli extravergini 2024” a cura di Slow food e di Slow food editore.

Novità di quest’anno sarà la presenza, per la prima volta, di oli piemontesi e di alcune zone prossime all’Italia ma oltre confine, come Canton Ticino e Slovenia, a testimonianza del fatto che il cambiamento climatico spinge la coltura dell’olivo sempre più in là.

La guida è da sempre un ottimo punto di riferimento per chi vuole scegliere un buon extravergine secondo le caratteristiche preferite da ciascuno, e pone anche l’accento sulle attuali difficoltà del settore.

Nella presentazione dell’opera, infatti, la curatrice Francesca Baldereschi fa alcune riflessioni sulle problematiche che si trova ad affrontare oggi il mondo dell’olivicoltura, con le grandi emergenze che si chiamano cambiamento climatico e siccità, quest’ultima sempre più prolungata e costante nella stagione produttiva. Problematiche superabili, a detta della curatrice, solo adottando pratiche sostenibili e favorendo la biodiversità autoctona, ovvero favorendo e replicando quegli olivi in grado di adattarsi meglio alle caratteristiche dei terreni in cui hanno sempre vissuto.

Guida agli Oli extravergini 2024

Non è una soluzione, per l’autrice, il passaggio a metodi di coltura super intensivi, adottanti in altre regioni europee, ma che stanno già per essere abbandonati perché troppo dipendenti dalle irrigazioni (non sempre possibili), oltre a necessitare dell’utilizzo di pesticidi. Per Slow food l’olivo è anche paesaggio, e l’associazione si rammarica del fatto che invece le indicazioni che paiono arrivare dall’Unione Europea e anche dal governo italiano siano quelle di andare verso un’abbandono degli uliveti tradizionali e andar verso sistemi intensivi.

“Da anni Slow Food si impegna a valorizzare e conservare il patrimonio olivicolo dell’Italia: sostenendo e dando voce a chi fa colture a ombrello e si prende cura del suolo, adottando inerbimenti mirati per contenere l’uso dell’acqua, salvaguardare la terra e continuare a plasmare il paesaggio”.

La realizzazione della guida ha visto l’apporto di 125 collaboratori che hanno visitato e selezionato 686 aziende segnalando 1071 oli extravergini di qualità verificando la rispondenza alla filosofia Slow food; la si può acquistare su www.slowfoodeditore.it

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Redazione ApeTime
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