HomeCuriositàLetture per l'estate: tutto sul gin, distillato principe della mixology

Letture per l’estate: tutto sul gin, distillato principe della mixology

Buone letture per l’estate: da ApeTime qualche consiglio per tutti gli appassionati di cocktail sui libri da portare sotto l’ombrellone per approfondire la cultura del bere miscelato. Come Anthologin, per cominciare.

Scritto dal noto bartender Samuele Ambrosi con il giornalista Maurizio Maestrelli, questo libro rappresenta una delle più complete guide per sapere tutto sul gin, il distillato principe della mixology moderna.

Gimlet Insomma, un volume che ogni vero cultore del bere miscelato dovrebbe avere nella propria libreria, approfittado magari delle vacanze per dedicarsi alla sua lettura. Ancora ti manca? Ecco allora, come “aperitivo”, 3 nozioni fondamentali sulla storia del gin tratte proprio da Anthologin.

Storia del gin, 3 cose da sapere

1) Il ginepro ha contribuito a fare la storia del bere miscelato e, in parte, la storia del genere umano. Le sue proprietà curative erano già state segnalate dagli Egizi, come è riportato nel Papiro Ebers, databile attorno al 550 a.C., che lo cita come rimedio per l’itterizia. I Greci poi lo suggerirono anche come cura per le coliche e i Romani, macerandolo nel vino, lo ritenevano utile per i disturbi in generale.

2) Agli ufficiali della Marina Britannica si deve l’invenzione di quello che, con una piccola forzatura, si potrebbe definire come il primo cocktail della storia. Dovendo infatti assumere per scopi di salute alcune gocce dell’amarissimo Angostura Bitter (creato per la prima volta nel 1824) che si era rivelato un ottimo rimedio contro coliche, problemi digestivi e raffreddori, optarono per mescolarlo a un bicchiere di gin, che assunse subito un delicato colore rosa. Era nato il Pink Gin.

3) Molto popolare a bordo delle navi, il gin divenne anche un’occasione di “pubbliche relazioni”. Una volta che una nave britannica avesse gettato le ancore in un porto, l’equipaggio era solito alzare una bandiera verde e bianca. Era l’invito, per gli ufficiali presenti nel porto stesso, a salire a bordo e godersi un bicchiere di gin, spesso di Pink Gin. L’uso prese il nome di “Gin Pennant” o “Gin Flag” o, ancora, di “Drinking Pennant”, e sembra fosse entrato in voga attorno al 1940. A tutt’oggi, una pratica ancora in vigore per le navi che battono bandiere del Commonwealth.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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