HomeLiquore - DistillatoSulle strade del whisky: la Glenfarclas Distillery

Sulle strade del whisky: la Glenfarclas Distillery

Riparte il viaggio alla scoperta dei distillati delle Highlands, regione della Scozia che, a causa dell’estensione, e delle numerose distillerie presenti, non permette di classificare in modo omogeneo i single malt qui prodotti.

Spesso si utilizzano ulteriori suddivisioni regionali; nonostante questo vi è comunque uno stereotipo che descrive questi whisky come particolarmente ricchi di minerali.

Di particolare importanza per la produzione dei distillati in questa regione, è l’area dello Speyside (Highlands nord-orientali) che ha come spina dorsale il fiume Spey: guardando infatti la distribuzione territoriale delle distillerie scozzesi, si nota chiaramente come questo sia il cuore dell’industria dello scotch whisky ed il festival che qui si svolge fra aprile e maggio ne è un’ altra testimonianza.

Fra i produttori più rinomati dello Speyside, anche per la singolare storia, troviamo la Glenfarclas. Situata nei pressi del villaggio di Ballindalloch, in aperta campagna, sorge in una vallata ai piedi del monte Ben Rinnes: questo il motivo per cui la traduzione del suo nome è “valle del prato verde”.

Glenfarclas Distillery

La particolarità deriva dal fatto che, in una realtà produttiva ormai dominata dai grandi gruppi, resta tuttora una distilleria a gestione familiare, nelle mani della famiglia Grant da sei generazioni: fondata come piccola distilleria rurale da Robert Hay, e legalizzata nel 1836, la Glenfarclas infatti passò nelle mani di John Grant nel 1865 per sole 511 sterline.

Non solo la gestione da parte della stessa famiglia da più di un secolo e mezzo la rende singolare, ma anche il fatto di essere l’unica distilleria dello Speyside la cui storia si sia incrociata con quella turbolenta dei fratelli Pattison a non aver mai dovuto interrompere la produzione.

 

Si tratta dei due commercianti celebri per il crack finanziario che coinvolse numerose distillerie: questi infatti, nel 1887, fondarono una società, della quale faceva parte anche la Glenfarclas, per la produzione e la vendita di single malt che, nonostante un’ importante operazione di marketing portata avanti nel tempo, solo dodici anni dopo fallì.

Il loro fallimento (causato da un’ eccesso di produzione, dall’ impossibilità di vendere tutti i distillati prodotti e, secondo alcuni, dalla scarsa qualità degli stessi), provocò una crisi che, in breve tempo avrebbe coinvolto tutta l’ industria del whisky scozzese: per questo motivo, la ‘Pattison crisis’ viene considerata il più grande disastro per l’economia del settore dopo quello causato, fra il 1920 ed il 1933, dal proibizionismo americano.

L’azienda oggi produce i tradizionali Highland Single Malt caratterizzati da forti sentori di sherry e, nonostante il suo carattere apparentemente “rurale”, possiede gli alambicchi più grandi dello Speyside, con una capacità produttiva di 3.000.000 di litri annui: questo si è reso necessario per rispondere alle crescenti richieste del mercato dato che la distilleria annovera un’ ampia schiera di appassionati.

Attualmente, solo quattro dei sei alambicchi vengono impiegati, mentre due sono tenuti per riserva in caso di necessità (sono esposti nell’attiguo centro visitatori aperto nel 1973). I suoi magazzini inoltre ospitano 50.000 botti circa, con stock divisi in annate che partono dal 1952.

La distilleria Glenfarclas si avvale da sempre di un’acqua particolarmente pura e morbida che nasce dallo scioglimento primaverile delle nevi della vetta del Ben Rinnes e scorre tra rocce di granito, il che la rende perfetta per la produzione di whisky di grande qualità.

whisky glenfarclas, invecchiato 17 anni

Le caratteristiche che distinguono la produzione, oltre alla particolare cura in ogni fase, si trovano nell’accurata scelta dell’orzo, ma soprattutto nella duplice distillazione a fuoco diretto, un metodo antico utilizzato ancora da pochissime distillerie. I single malt prodotti vengono fatti maturare in botti di sherry spagnolo.

Fra le referenze più rinomate della casa, troviamo il whisky invecchiato 17 anni che, con una gradazione alcolica del 43%, si presenta di color ambrato scuro. All’olfatto offre profumi dolci e complessi con note di caramello, frutta secca e sherry: con un’ aroma ricco e corposo, è un punto di riferimento per gli appassionati di single malt invecchiati in botti che precedentemente contenevano vini liquorosi spagnoli come l’ Oloroso di Jerez de la Frontera.

Il whisky invecchiato 15 anni invece, secondo gli esperti del settore, è ideale per chi vuole provare il piacere del gusto della grande tradizione scozzese. Il colore è ambrato, con leggere sfumature color oro: presenta aromi di frutta disidratata, frutta secca, morbide note di burro e sentori aromatici di sherry.

whisky glenfarclas, invecchiato 15 anni

In generale, tutti i distillati della Glenfarclas conservano lo spirito autentico del territorio delle Highlands orientali: si tratta di una tipicità che è frutto di conoscenze secolari, ispirate alla lunga tradizione delle distillerie casalinghe e clandestine locali che l’hanno preceduta.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
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