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Bardot, a Cluj in Romania il restaurant bar dove cocktail fa rima con lusso

Fra i migliori cocktail bar che abbiamo provato nel nostro tour a Cluj, nel nord della Romania vicino ai castelli della Transilvania, il Bardot merita una menzione particolare.

Innanzi tutto perché, appena entrati, colpiscono subito il bancone in legno da 40 metri e l’atmosfera elegante, dal fascino retro e lussuoso, di questo esclusivo restaurant cocktail bar, in un edificio storico affacciato su Piața Muzeului, la più antica della città. Ma anche perché, se amate il whisky, non vi lascerà indifferenti il fatto di trovarvi nell’unico locale a Cluj e, forse, in tutta la Romania, che dispone di oltre 200 etichette di single malt, protagoniste di degustazioni che vengono organizzate regolarmente. E poi perché la drink list propone una serie di cocktail di alto livello, non per nulla Bardot è stato fra i primi a portare in città una miscelazione di ricerca e di qualità superiore.

Bardot, il bancone

“Ci piace in particolare giocare sui classici e sui loro ingredienti per ottenere sempre nuove versioni e nuovi sapori”, spiega il bar manager Alexandru Zubascu; “E infatti la nostra drink list è basata soprattutto su classici e twist on classic, cui si aggiunge qualche signature. Peraltro, i drink che abbiamo in menu sono quelli vicini ai gusti della clientela, quelli più vendibili, ma non rappresentano nemmeno lontanamente ciò che possiamo fare”.

Twist on classic creativi e contaminazioni in cucina

A conferma dello spazio dato alla ricerca e alla creatività, ma anche alla stagionalità e alla freschezza degli ingredienti, il menu si rinnova più o meno ogni due settimane. Qualche esempio fra i cocktail più richiesti al momento della nostra visita? Una Donna Cazzuta (sì, si chiama proprio così, con Passoã, succo di aloe vera, limone, Prosecco e schiuma di pesca), Mi Luna Cautiva (con rum, Midori, cetriolo e schiuma alla citronella, clicca qui per la ricetta), La Verité (tequila, granatina, liquore di more zuccherato e schiuma alla pesca), City Lights (omaggio a Charlie Chaplin con cognac Hennessy VS e ananas).

Bardot, il Daiquiri (foto Nicole Cavazzuti)

La cucina propone piatti che uniscono tradizione rumena e contaminazioni internazionali, soprattutto mediterranee (italiane in primis) e mediorientali. Bruschette, burger, quesadilla, guacamole e baba ganoush per iniziare o per uno spuntino; e poi primi, secondi di carne e pesce ma anche ricche insalate, basati su ricette semplici ma non banali, preparate con ingredienti di qualità e presentate con grande cura.

Food pairing

Come ogni restaurant cocktail bar che si rispetti, il Bardot promuove il food pairing fra i propri clienti. In linea generale, con la pasta sono proposti drink a basso contenuto alcolico o fruttati, mentre con piatti più strutturati vengono suggeriti cocktail a base di cognac o whisky (dal Dr. Zivago, twist del Pennicillin, al Brandy Crusta o al Sidecar), mentre con le insalate l’abbinamento più classico è con Mimosa. Ma le possibilità sono potenzialmente infinite: “Ci allontaniamo spesso dal bancone per andare a parlare con i clienti, vogliamo capire da ognuno di loro quali sono i suoi gusti per proporgli l’abbinamento più adatto”, chairisce il bar manager.

Bardot, la cucina

Aperto tutti i giorni da mezzogiorno a mezzanotte (il giovedì fino all’1, venerdì e sabato fino alle 2), il Bardot è strutturato su due livelli, oltre che sulla terrazza esterna, con il piano superiore che ospita uno spazio con terrazza per feste private ed eventi aziendali.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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