HomeCronacaNiente coprifuoco: ecco le strategie per ridurre il consumo di energia

Niente coprifuoco: ecco le strategie per ridurre il consumo di energia

Si respira. Le voci di corridoio affermano che non ci sarà il coprifuoco contro il caro energia. Ecco le strategie per ridurre il consumo.

ph. Nicole Cavazzuti

Non sono notizie ufficiali, sia chiaro, si attende il decreto. Tuttavia, l’agenzia di stampa Adnkronos ha diffuso alcuni dettagli che sembrano definiti.
Pare certo che le misure contro il caro energia non saranno drastiche, come succederà in altri Paesi europei.

L’indicazione è quella di ridurre le temperature del riscaldamento di un grado, da 20 a 19 gradi, e di spegnere i termosifoni un’ora prima, sia nelle case che negli uffici, pubblici e privati, con riscaldamento centralizzato.
Insomma, non si torna agli Anni ’70, per ora.

In sintesi: non sono previste al momento misure sullo smartworking per i dipendenti pubblici, né la chiusura del sabato per le scuole. Inoltre, il piano di Cingolani non introduce l’obbligo della riduzione dell’illuminazione, cautele che per ora sono in discussione in vari comuni italiani.

energiaAllo stato dei fatti, è il calcio il primo a impegnarsi in prima linea.

Da oggi saranno ridotti i tempi di illuminazione negli stadi dove si giocano le partite di Serie A. Una notizia data dallo stesso presidente della Lega Lorenzo Casini. Che chiarisce: “è stato stabilito che il lasso di tempo di piena accensione dei sistemi di illuminamento dei terreni di gioco di Serie A sia fissato a un massimo di 4 ore”.

Tradotto: si potrà illuminare il campo, per consentire anche le riprese Tv, un’ora prima se si tratta di gare diurne e 90 minuti prima nel caso delle serali. Si pensa anche a sostituire l’attuale illuminazione con led e installare pannelli fotovoltaici.

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Caro energia, caro prezzi, crescita della disoccupazione, dell’uso di eroina, della delinquenza, uno scenario che ricorda la fine degli Anni ’70.

Le misure ipotizzate contro il caro energia fanno paura. Più del covid. Ed è tutto dire.

energiaNessuno vuole credere davvero che si arriverà alla estrema ipotesi ventilata dal Sottosegretario di Mario Draghi di un coprifuoco alle 23 per ridurre i consumi energetici, ma serpeggia ansia tra operatori e non del settore.

Perché il problema del caro energia esiste. E non ci sono ad oggi soluzioni rassicuranti.

Insomma, dopo due anni di sofferenza per la pandemia, la speculazione legata alla guerra contro la Russia smorza l’entusiasmo per l’inizio della nuova stagione.

Lo scenario è grigio e imprevedibile.

Contro il rincaro dei prezzi c’è chi sta pensando di chiudere da lunedì a mercoledì mantenendo il servizio cocktail bar aperto soltanto dal giovedì alla domenica. Tra questi, Paolo Cesareo Moretti, titolare de I Parolai di Siena.

“Non penso che verrà imposto il coprifuoco alle 23, anche perché non ce ne sarà bisogno. L’inflazione sale, la capacità di acquisto diminuisce. La gente taglierà per prima cosa cene e aperitivi pur di non rinunciare alle vacanze”.

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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