Home Bartender Chiusura bar alle 18: le conseguenze sulle modalità di consumo

Chiusura bar alle 18: le conseguenze sulle modalità di consumo

La chiusura dei bar alle 18 non ha implicazioni solo economiche, ma anche sociologiche. Qui, la parola ai gestori.

MILANO

 

Pacino Café, piazzale Bacone
Scuote la testa, il titolare Patrick. “Non hai idea di quanti giovani e non giovani arrivano alle 17:45, ovvero poco prima della nuova chiusura imposta, e chiedono due cocktail a testa sostenendo di poter bere senza problemi due drink in un quarto d’ora. La gente ha bisogno di distrarsi, di staccare la spina almeno per 15 minuti. E soprattutto, ora vuole assaporare il piacere del bar sapendo che a breve chiuderanno di nuovo tutto per almeno tre settimane”, afferma con una nota di sconforto.

Shed Bar, via Monti

“Siamo onesti: la chiusura dei bar alle 18 non solo provoca una perdita di fatturato, ma un cambiamento nelle modalità di lavoro dei baristi e di consumo della clientela. Tra le 17 e le 18 i nostri clienti abituali fanno quasi a gara a bere quanto più possibile prima del coprifuoco. Con due conseguenze: noi al bancone lavoriamo peggio, stressati dagli ordini, e il cliente spesso alle 18 è già un po’ brillo”, asserisce Vito, il proprietario.

Francesco DAssisi Solimene

BOLOGNA

Zanarini Caffè
Francesco D’Assisi Solimene, il bar manager, è rammaricato: “Alle 17 ormai c’è il caos. Chi lavora cerca di uscire prima dall’ufficio per godersi un bicchiere prima di tornare a casa e i pensionati si danno ormai abitualmente appuntamento per l’aperitivo pre-cena. E visto che alle 18 chiudiamo, tutti si affrettano a bere il drink velocemente, per potere ordinare il secondo. La sensazione è che si stia perdendo il piacere della degustazione, per rincorrere l’effetto dell’alcol”.

TERRACINA

Giuseppe Capotosto, fondatore della scuola di formazione Cocktails Dreams, racconta: “Sono molti i clienti che a pochi minuti dalla chiusura mi chiedono l’ultimo bicchiere. La mia reazione? Se sono clienti fedeli, li accontento sempre. Mi sembra giusto gratificarli e dimostrare loro la mia riconoscenza per il sostegno dimostrato”.

Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di Food & Beverage, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, ha una rubrica settimanale sul quotidiano freepress Leggo (Drink and Club) e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it. Scrive articoli, realizza video e foto ed è invitata spesso come giudice nei concorsi di bartending. Da novembre 2019 è la responsabile del magazine di ApeTime.

Seguici sui social

26,666FansMi piace
35,500FollowerSegui
153IscrittiIscriviti

SCARICA L'APP APETIME