HomeCuriositàAperitivo a Milano in attesa del lockdown2. La parola ai clienti

Aperitivo a Milano in attesa del lockdown2. La parola ai clienti

Il lockdown2 in Lombardia è ormai cosa certa. E a differenza di quanto promesso dai politici, sarà come quello vissuto a marzo. Assoluto. Ecco cosa pensano i clienti dei bar

Governo e Regioni stanno ancora litigando, ma non si scampa dalla tragedia. Per almeno tre settimane Milano e la Lombardia, insieme a Piemonte e Calabria, saranno di nuovo isolate e sotto lockdown. Chiusi i bar e i ristoranti, ma anche negozi, calzolai, fiorai, librerie e cartolerie. Non si potrà più uscire, esattamente come a marzo, se non per valide ragioni e occorrerà girare con l’autocertificazione.

LA RABBIA

C’è qualcosa di diverso, però, rispetto a marzo. “Allora, di fronte all’emergenza sanitaria e alle promesse del Governo, erano tutti in linea nell’accettare di sacrificarsi per il bene del prossimo. Ora no. Iniziano a serpeggiare rabbia, delusione e preoccupazione”, osserva una cliente del Bar Magenta di Milano.
“Ci sentiamo presi in giro. Il Governo ha dimostrato di non seguire una strategia ragionata nell’affrontare l’emergenza. Invece di occuparsi della sanità, ci ha dato il buono per i monopattini… Va per tentativi, senza una direzione. E ci sta uccidendo!”, sbotta un commerciante seduto a un tavolino dello Shed Bar di Milano.

LO SCONFORTO

Sono le 17:50 di mercoledì 4 novembre. Davanti allo Shed Bar di via Monti, dietro a piazzale Cadorna a Milano, si respira un’atmosfera da luna park, un misto di profonda malinconia mascherata da sorrisi, brindisi e finta leggerezza.
“Sono stanca. Il Governo non ha rispetto alcuno per il diritto all’istruzione, al lavoro e alla socialità. Abbiamo già chiuso tutto, non serve a debellare il virus. Cosa dobbiamo aspettarci? Di proseguire fino a marzo tra una chiusura e l’altra? Non è sostenibile”, osserva Sabrina, esperta di comunicazione e cliente fedele dei bar di Milano.
“In attesa dell’approvazione del lockdown2, mi bevo un bicchiere di bollicine. L’ultimo? Il penultimo? Lo scopriremo domani. Comunque, non lo percepisco buono come sempre. Colpa del retro gusto amaro dovuto alle lacrime che trattengo”.

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

Aziende • Prodotti • Servizi

VINO

Dolce Salato

[adrotate group="2"]