Homecocktail e cinemaCocktail e cinema: Mai Tai e Margarita, i preferiti di Elvis Presley

Cocktail e cinema: Mai Tai e Margarita, i preferiti di Elvis Presley

Fra i cocktail apparsi a fianco, se non nelle mani, dei miti di Hollywood, ce ne sono almeno un paio che devono – almeno in parte – la loro notorietà nientemeno che a Elvis Presley.

Andiamo in ordine cronologico e partiamo dal 1961. Nei cinema americani esce “Blue Hawaii“, diretto da Norman Taurog. E’ il classico film che in Italia, in quello stesso periodo, viene definito “musicarello”: la trama non ha grande importanza, anzi è decisamente deboluccia, il vero scopo è mettere in mostra sul grande schermo un cantante di successo (in questo caso Elvis Presley, appunto), richiamando ai botteghini schiere di suoi fan. D’altra parte, Mtv e i video musicali sono ancora ben al di là da venire…

In “Blue Hawaii”, “The pelvis” canta fra gli altri uno dei suoi più grandi classici, “Can’t Help Falling in Love”, ma è mentre si esibisce in “Rock-a-Hula Baby” che alcuni presenti fra il pubblico vengono inquadrati con in mano un Mai Tai. Non a caso: negli Stati Uniti impazzava la moda del tiki, di cui questo cocktail, inventato da Trader Vic negli anni ’40, era (ed è ancora oggi) uno dei simboli più famosi. Che divenne ancora più famoso grazie a questo film.

La passione di Elvis per il Margarita

Due anni dopo, Elvis è protagonista di “L’idolo di Acapulco“, pellicola dello stesso genere per la regia di Richard Thorpe, che lo vede accanto a Ursula Andress, consacrata l’anno precedente sex symbol a livello mondiale grazie all’interpretazione della “Bond girl” in “Agente 007 – Licenza di uccidere”. Anche in questo caso non ci soffermiamo sulla (inutile) trama, ma notiamo che in diverse scene il re del rock and roll sorseggia un Margarita, cocktail di origine messicana che, negli anni ’50, aveva conquistato una certa popolarità negli Usa grazie alla diffusione del tequila.

Stando alle cronache, pare che Elvis Presley apprezzasse il Margarita non solo per esigenze di copione, al punto da chiedere questo drink anche durante le pause della lavorazione del film. A proposito di cronache: a dispetto del titolo della pellicola, Elvis non mise mai piede ad Acapulco in tutta la sua vita. Tutte le scene in cui è presente furono girate in set appositamente creati a Hollywood.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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