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Drink con la grappa: l’ABC by Simone Caporale e Luigi Barberis

Drink con la grappa: quali sono le regole base? Quali abbinamenti sono indicati per creare equilibrati cocktail con il distillato di vinaccia? 

Ne abbiamo parlato con Simone Caporale, vincitore nel 2014 del premio International Bartender of the Year e, per 4 anni di seguito, del titolo di Best Bar in the World con il team dell’Artesian Bar di Londra e  Luigi Barberis proprietario dal 2006 del Caffè degli Artisti nel centro di Alessandria.

Simone Caporale al Roma Bar Show 2019

DRINK CON LA GRAPPA: ECCO L’ABC
1. Imprescindibile è una conoscenza profonda del distillato
2. Va utilizzata nei drink con parsimonia, altrimenti si coprono gli altri sapori e si alza troppo il livello alcolico
3. Tra gli abbinamenti vincenti: grappa e frutta (interessante il mix con il passion fruit)
4. Si presta bene come base per sour e long drink semplici, come il Grappa Tonic


5. Non è facile da vendere, per cui bisogna proporre e raccontare il drink al momento di presentare la carta
6. Il mondo delle grappe è immenso. La grappa bianca, ovvero giovane (lasciata riposare per sei mesi in vasche di acciaio inox) e non particolarmente aromatica è indicata per long drink fruttati o sodati. Per un cocktail in coppa più complesso è preferibile una grappa affinata in legno (che matura dai 6 ai 12 mesi in botti, tonneau o barrique) o invecchiata (con oltre 12 mesi di invecchiamento, quindi caratterizzata da una complessità aromatica composta da spezie dolci)

LEGGI LA RICETTA
Lanterna Verde, il drink con la grappa di Rino Bussolo,
responsabile delegato della Federazione Italiana Barman (FIB) per l’Abruzzo e il Molise. Ha creato una scuola di formazione per barlady e barman che si chiama “Password Bartender” ed è titolare a Castel Frentano, in provincia di Chieti, del locale “Password Speakeasy”.

 

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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