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Helen David, la barlady per caso che diventò “la signora del Tom and Jerry”

Il 24 marzo si festeggia il Cocktail Day, il giorno dedicato ai drink miscelati. O meglio, uno dei due giorni a essi dedicati (l’altro è il World Cocktail Day, il 13 maggio, dato che inizialmente la ricorrenza del 24 marzo era festeggiata soltanto negli Stati Uniti).

Perché proprio il 24 marzo? Non lo sappiamo. Sappiamo però che, nello stesso giorno, nacque 109 anni fa Helen David, una delle poche donne ad avere lasciato il segno nella storia della mixology del Novecento. Magari non diventò famosa come Ada Coleman, la prima grande barlady che, dal 1903 al 1926, fu a capo del bar del prestigioso Savoy Hotel di Londra; eppure la sua storia merita di essere raccontata. Ed è una bellissima storia.

Helen David

Figlia di un immigrato libanese, Helen nacque appunto il 24 marzo 1915 a Port Huron, nel Michigan, nell’appartamento al piano superiore della gelateria di famiglia. Il padre morì quando lei aveva 21 anni e nel 1937, per cercare di aumentare i magri guadagni (erano ancora gli anni duri della Grande Depressione), la madre decise di trasformare la gelateria in un saloon (bar di alcolici), il Brass Rail. Anche se all’inizio la giovane David non ne voleva sapere, essendo dell’idea – al pari di molti americani dell’epoca – che “le signore perbene non gestiscono saloon“. Sua madre le rispose che “una signora è una signora ovunque la metti, ma deve avere un dollaro in tasca”.

Il miglior Tom and Jerry

Classico bar di quartiere di una cittadina di provincia, il Brass Rail divenne presto un punto di riferimento per la comunità locale. Anche perché Helen, dietro al bancone, alla fine ci prese gusto e diventò sempre più brava: per molti anni furono in tanti a ritenere che, a Port Huron e nell’intera contea di St. Clair (e anche oltre), non vi fosse un posto in cui poter bere un Old Fashioned o un Tom and Jerry (storico cocktail caldo, tipico della stagione invernale, la cui ricetta fu pubblicata già dal mitico Jerry Thomas) più buoni di quelli di Helen David.

Helen David con il cugino Tony Abou-Ganim

“Ha sempre creduto nella qualità, diceva sempre che ‘con un centesimo in più si va in prima classe'”, ricorda suo cugino, il bartender di fama mondiale Tony Abou-Ganim, creatore di alcuni dei locali più cool in diverse città statunitensi e volto noto della tv d’oltreoceano. Che ammette di essersi innamorato della professione proprio quando, da bambino, iniziò a bazzicare il Brass Rail dove, al fianco di Helen David, c’era il marito Charles: “Per me era magia quando entravo con mio padre e vedevo gli zii dietro il grande bancone, gli enormi specchi, l’ottone lucido, i pilastri di onice, gli Shirley Temple (cocktail analcolico, ndr)”, racconta. “Al Brass Rail festeggiai il mio diciottesimo compleanno assaggiando i miei primi cocktail alcolici, preparati al banco da mio cugino Tony”. Un paio di anni dopo, a quello stesso banco, mosse i primi passi della sua carriera sotto il vigile sguardo di Helen: “E’ stata la mia ispirazione, mi ha insegnato più di quanto io possa ricordare”.

Una barlady “avanti”

Helen David era “avanti” anche nel modo di gestire il locale e i rapporti con i dipendenti, ai quali concedeva congedi per malattia, assicurazione sanitaria e ferie pagate quando ancora quasi nessun imprenditore era solito offrire questi benefit. Sconfisse per due volte il cancro al seno e contribuì allo sviluppo e al sostegno di scuole, ospedali, cliniche e programmi di assistenza sul territorio, conquistando la stima e l’affetto dei suoi concittadini che la chiamavano “la first lady di Port Huron”. E non dimenticò le origini paterne, supportando attivamente la comunità libanese del Michigan.

Brass Rail, Port Huron

Per anni fu una presenza fissa al Nightclub and Bar Show di Las Vegas, una delle principali rassegne dell’industria di settore nel Nord America e si impegnò anche a livello associativo, sia all’interno della Licensed Beverage Association, di cui fu presidente della sezione della contea e membro del comitato nazionale, sia in diverse organizzazioni imprenditoriali locali. Oltre che del suo lavoro, era anche appassionata di sport e sponsorizzò squadre locali di varie discipline, anche se le sue preferite in assoluto erano il golf e la pesca. Tuttora, il Brass Rail espone al suo interno una grande collezione di cimeli e trofei sportivi.

L’eredità di Helen David

Helen David abitò sempre nell’appartamento in cui era nata, sopra il suo bar, fino alla morte nel luglio 2006. Da qualche anno si era ritirata dalla gestione attiva, ma fino all’ultimo, anche a 91 anni, mantenne l’abitudine di scendere ogni sera al Brass Rail per accogliere i suoi ospiti. Oggi è intitolato a lei il premio alla carriera assegnato annualmente dalla Fondazione Tales of the Cocktail, mentre il cugino Tony Abou-Ganim ha promosso in sua memoria una raccolta di donazioni in favore del fondo di assistenza dei baristi. A quasi 18 anni dalla scomparsa, la barlady che un tempo pensava che “le signore perbene non gestiscono bar” continua a essere un riferimento per tanti suoi colleghi.

Brass Rail, Port Huron

E il Brass Rail? E’ ancora lì, nonostante qualche recente difficoltà. A raccogliere l’eredità di Helen alla guida del locale fu inizialmente Maroun Abou-Ghanem, fratello di Tony e anch’egli bartender, che aveva iniziato a lavorarvi proprio affiancando la cugina dietro al bancone: sotto la sua conduzione, nella stagione natalizia il Brass Rail rimase per molti la “casa” del miglior Tom and Jerry. Fino a quando l’ormai iconico bar fu costretto alla chiusura, prima per la pandemia e poi per la prematura morte di Maroun Abou-Ghanem nel 2021, a 63 anni.

La nuova vita del Brass Rail

Ma la storia, come dicevamo, continua: alla fine del 2022 il Brass Rail ha riaperto, pressoché inalterato, dopo essere stato acquistato da Debbie Palazzolo e Walter Tweedle, una coppia originaria di Port Huron (dove lei ha lavorato come insegnante fino alla pensione) tornata nella città del Michigan dopo tre anni di assenza per esigenze lavorative di lui. In occasione della re-inaugurazione, Palazzolo ha detto di voler rilanciare il bar nello spirito di Helen David e di essere intenzionata a trasferirsi col marito in quella che fu la sua casa, al piano di sopra.

Brass Rail, Port Huron

Dai giornali locali (potenza di internet…) apprendiamo che i Tom and Jerry preparati dall’attuale barlady Carolyn Modrich (in lista, nel mese di dicembre, ce ne sono otto diverse varianti al prezzo di 9 dollari l’una) ripropongono la stessa qualità di una volta, stando almeno a quanto assicura chi ha avuto modo di gustarli questo inverno.

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Stefano Fossati
Stefano Fossati
Redattore del tg Bluerating News, collaboratore delle testate economiche di Bfc Media, di Mixer Planet e naturalmente del Magazine ApeTime.

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