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Le Logis, fra le vigne del cognac alla scoperta della vodka francese Grey Goose

ApeTime è stato a Le Logis, la “Casa di Grey Goose“, un’affascinante “guest house” settecentesca nel cuore della regione del Cognac, a circa un’ora d’auto da Bordeaux.
E abbiamo vissuto una full immersion di due giorni alla scoperta della storia e delle caratteristiche della vodka francese che ha conquistato gli Usa. E che è oggi è considerata una vodka “ultra premium” fra le più prestigiose e apprezzate al mondo.

Tra l’altro la sua storia non si perde nella notte dei tempi, tutt’altro: inizia poco più di vent’anni fa, nel 1996, quando il miliardario statunitense Sidney Frank – all’epoca, fra le altre cose, distributore di Jägermeister oltreoceano – fece una richiesta ben precisa a François Thibault, noto produttore di cognac. Quella di realizzare “la migliore vodka al mondo”.

L’obiettivo era quello di creare un distillato di qualità superiore, da collocare nella fascia alta del mercato in un momento in cui la vodka più costosa in vendita negli Usa era la Absolut, con un prezzo medio di 15 dollari. Una sfida che non ha spaventato Thibault, anzi. Conscio che la materia prima è la base di tutto, è partito dalla scelta degli ingredienti.  Ed è andato sul sicuro.
Ha scelto infatti di produrre Grey Goose con il grano invernale coltivato in Picardia e l’acqua di fonte purissima di Gensac-la-Pallue filtrata dal terreno ricco di calcari di Champagne. Due elementi di forza che avrebbero rafforzato il fascino indiscusso che esercita il “made in France” tra gli appassionati di prodotti di lusso.

Lusso nella mixology

Sì, perché proprio su qualità e lusso ha puntato Grey Goose: non è questione di marketing, ma di ingredienti e lavorazione, come ci ha spiegato a Le Logis Luca Marroni, brand manager di Grey Goose (guarda il video in questa pagina).

Peculiarità che fanno della vodka francese un prodotto unico nel suo genere. E che hanno convinto il gruppo Bacardi ad acquisire Grey Goose nel 2004, per rafforzarne la strategia di posizionamento nella fascia ultra premium del mercato, ma anche nel mondo della mixology. Perché è anche nei cocktail che possono essere valorizzate le peculiarità di Grey Goose. Provare per credere.

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Nicole Cavazzuti
Giornalista freelance esperta di distillati and cocktail bar, è la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer e collabora con VanityFair.it e Il Messaggero.it con articoli, video e foto. Giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo corso italiano di Spirits and Drink Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato e spirits del magazine di ApeTime.

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