HomeAziende, Prodotti, ServiziL'Hotel Principe di Savoia incontra la tradizione vetraia muranese.

L’Hotel Principe di Savoia incontra la tradizione vetraia muranese.

Raffinatezza e savoir-faire

L’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection di Milano si trasforma per il mese di giugno grazie a incantevoli decorazioni floreali con protagonisti i vasi Venini, a cui si aggiunge una raffinata esperienza gastronomica a tema

Raffinatezza e savoir-faire sono i denominatori comuni che caratterizzano due istituzioni come l’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection di Milano e Venini – storica fornace di Murano parte del Gruppo Damiani -, unite in una nuova collaborazione per celebrare l’arrivo della bella stagione. Per tutto il mese di giugno, infatti, la venue di Piazza della Repubblica è adornata da eleganti allestimenti floreali con protagonisti gli artistici vasi Venini, icone del brand, frutto dell’antica tradizione vetraia muranese.

La celebrazione della natura all’apice del suo rigoglio passa anche attraverso il servizio Food & Beverage: fino al 6 luglio gli ospiti potranno così provare tre esclusive creazioni – un cocktail, un piatto e un dessert – ispirate nei sapori e negli ingredienti al tema portante dei fiori.

“Il nostro hotel – racconta Ezio Indiani, General Manager dell’Hotel Principe di Savoia è un crocevia di persone e culture che da quasi un secolo varcano le nostre porte per lavoro o per piacere e che ci piace accogliere in un’atmosfera rilassata, ma al tempo stesso raffinata.

Per questo negli ultimi anni abbiamo deciso di arricchire gli spazi della hall e del Salotto Lobby Lounge con opere d’arte e con le creazioni di grandi artigiani, come, in questa occasione, con i meravigliosi vasi senza tempo di Venini. Non poteva mancare un’offerta culinaria all’altezza, curata dai nostri ragazzi del comparto food & beverage, in un’armoniosa fusione tra arte, natura e alta gastronomia”.

Principe in Bloom” è il nome del signature cocktail studiato da Daniele Celli, Bar Manager del Principe Bar.

Gin, sciroppo di fiori di lavanda, liquore di violetta, limone e una spruzzata di essenza di rosa sul bicchiere evocano i profumi delicati e la bellezza dei giardini in fiore. Per richiamare le composizioni floreali che impreziosiscono le sale dell’hotel Matteo Gabrielli, nuovo Chef del Ristorante Acanto, presenta un piatto composto da ricotta infornata, farinata di ceci, verdure croccanti e fiori eduli a guarnire. La parte dolce è affidata infine al Pastry Chef Beniamino Passannante, che delizia i palati più golosi con un dessert floreale a base di pesca, cioccolato bianco e ibisco, per un finale fresco e aromatico.

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Redazione ApeTime
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