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Pizza e cocktail potenziale sprone al take away

Pizza e cocktail: un mix potenzialmente vincente, soprattutto in tempi di take away. “Può spronare le vendite nella fascia merenda, aperitivo e after dinner e quindi può produrre nuovi incassi”, osserva il noto pizzaiolo Antonino Esposito.

 

Pizza e cocktail: un connubio interessante!
Mai valutato la possibilità di inserire una selezione di cocktail take away nella vostra pizzeria?
Drink semplici, preparati con materie prime di qualità, veloci e facili da fare. Dal Mojito allo Sprizt.
Per farlo, non avete bisogno di un resident barman.
E potrebbe trainare le vendite del take away e del delivery.

Il cliente è attratto dalle novità e quando sarà di nuovo consentito tornare a mangiare e bere nei parchi e nei dehor dei bar, una proposta del genere potrebbe essere apprezzata.
Non solo: il mix pizza e cocktail consentirebbe di aprire il locale anche nell’ora della merenda, con pizze in formato mignon e drink classici, zero alcol e poco alcolici.
Che ne dite?

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Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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