HomeAlla scoperta della qualità italianaSenensis gin del Chianti, perché è boom di spirits local VIDEO

Senensis gin del Chianti, perché è boom di spirits local VIDEO

Qui vi parliamo di Senensis, il primo gin del Chianti. E lo facciamo con due bartender che lo conoscono bene: Fabio Zisa (da sempre brand ambassador del distillato) e Carlo Maria Cardarelli (bar manager del locale dove è nato)

Ginepro, verbena, rosmarino, salvia, sangiovese in foglia e nel fiore: ecco le botaniche di Senensis. Che da quando è stato lanciato nel 2015 da Paolo Cesareo Moretti -titolare dei Parolai di Siena- e Andrea Zingarelli (Rocca Delle Macie Wines) ha riscosso subito successo. Primo gin del Chianti, è prodotto dalla distilleria Deta.

Pioniere a usarlo come ingrediente nei cocktail è stato Fabio Zisa, bar manager del Caffè Scudieri di Siena, che ci ha raccontato come questo distillato di ginepro nel segno del territorio abbia conquistato immediatamente i clienti per la sua personalità ma anche per l’opportunità di essere raccontato tra storia del territorio e dello spirit.


“Già perché non tutti sanno che il ginepro è una pianta spontanea della Toscana e che la maggioranza dei gin prodotti in tutto il mondo usano proprio le bacche di ginepro made in Tuscany”, sottolinea Paolo Cesareo Moretti, papà di Senensis. Che annuncia: “Presto saranno sul nostro bancone anche tre nuove propostevermouthbitter e vodka”.

Entusiasta di questo distillato è pure Carlo Maria Cardarelli, bar manager dei Parolai da 3 anni: “Senensis mi ha permesso di creare rivisitazioni nel segno del territorio che sono piaciute subito, come il Chiara ma non troppo“.

Nel video vi riportiamo il loro intervento tratto dalla puntata della trasmissione Alla scoperta della qualità italiana dedicata per l’appunto a Senensis.

 

ALLA SCOPERTA DELLA QUALITÀ ITALIANA

Nicole Cavazzuti
Mixology Expert è giornalista freelance, docente e consulente per aziende e locali. Ha iniziato la sua carriera con il mensile Bargiornale e, seppur con qualche variazione sul tema, si è sempre occupata di bar, spirits e cocktail. Oggi scrive di mixology e affini su VanityFair.it e Il Messaggero.it. Chiamata spesso come giudice di concorsi di bartending, ha ideato e condotto il primo master di Spirits and Drinks Communication. Da novembre 2019 è la responsabile della sezione bere miscelato del nostro ApeTime Magazine. Per 15 anni è stata la prima firma in ambito mixology del mensile Mixer, organo di stampa della FIPE, per il quale ha ideato diverse rubriche, tra cui il tg dell'ospitalità (Weekly Tv) e History Cocktail, ancora attive e oggi in mano agli ex colleghi di redazione.

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