HomeLiquore - DistillatoSulle strade del whisky: la Balblair Distillery

Sulle strade del whisky: la Balblair Distillery

Altro appuntamento per la rubrica dedicata alla scoperta del whisky, parliamo della Balblair Distillery.

Situata vicino alla città di Edderton nelle Highlands settentrionali, con la prima sede affacciata sulla baia di Dornoch Firth, è la seconda distilleria più antica ancora attiva di tutta la Scozia.

Fondata nel 1790 da John Ross che ne fece in breve tempo un florido business, rimase di proprietà della famiglia fino al 1894 quando fu acquistata da Alexander Cowan.

Questi, al fine di aumentare la produzione ed avere accesso diretto alla ferrovia, la spostò dal suo sito originario e la ricostruì nei pressi della stazione ferroviaria di Edderton situata a pochi chilometri di distanza.

Pochi anni dopo, nel 1911, la Balblair fallì e tornò in attività solo nel 1949 conoscendo una prima grande espansione negli anni ’60 e poi negli anni ’80, fino ad arrivare ai successi dei nostri giorni e all’espansione commerciale su scala globale. Questo grazie soprattutto all’acquisizione della distilleria per 48.000 sterline da parte del facoltoso avvocato scozzese Robert James Cumming; successivamente, nel 1970, l’azienda è stata acquistata dalla Hiram Walker (Allied Distillers) ed infine, nel 1996, dalla Inver House Distillers.

L’edificio attuale, costruito come visto lungo la linea ferroviaria che collega Inverness a Thurso, è situato su terreni ondeggianti e, anche per la bellezza del luogo, è stato utilizzato come una delle location del celebre film del 2012 ‘La quota degli angeli’ diretto da Ken Loach. Una scelta dovuta anche al fatto che il titolo del film tradotto in inglese (‘The angel’s share’) è il nome che viene dato alla parte dei whisky che evapora nei barili durante la maturazione.

Attualmente, la distilleria è equipaggiata con 6 washback in pino dell’Oregon ( nei quali i distillati vengono fatti fermentare per 72 ore) e due alambicchi. La produzione annuale si aggira intorno agli 1,5 milioni di litri dei quali solo il 15% viene venduto come single malt.

Le etichette delle bottiglie dei whisky della casa riportano la dicitura ‘vintage malt’ e non indicano l’età del distillato (una delle poche realtà di tutta la Scozia ad adottare questo sistema): le due cifre che le identificano riportano l’anno della distillazione, motivo per cui è possibile risalire alle informazioni anagrafiche del prodotto ed al tempo d’invecchiamento.

Questa soluzione garantisce alla distilleria la possibilità di lanciare sul mercato i whisky solamente quando hanno raggiunto il loro stato di maturazione ottimale, senza dover attenersi ai tempi dettati dall’etichetta: ogni anno infatti l’attuale direttore della distilleria, John MacDonald, seleziona solo i whisky che hanno raggiunto la perfezione, lasciando riposare quelli che necessitano di più tempo per maturare.

I SINGLE MALT

I single malt della Balblair, racchiusi nelle eleganti e particolari bottiglie divenute un simbolo della distilleria, si contraddistinguono per gli aromi fruttati e floreali che vengono stemperati da note speziate.

Tali caratteristiche  si riscontrano, ad esempio, nel whisky invecchiato 12 anni, il più celebre e premiato della casa, ideale per un primo approccio ai single malt delle Highlands. Invecchiato in classiche botti ex-bourbon, viene imbottigliato senza aggiunta di coloranti. Con una gradazione alcolica del 46%, presenta anche profumi di pan di Spagna, mele verdi e noce moscata ai quali, nel finale, si aggiungono sentori di vaniglia e cioccolato al latte e miele.

Il medesimo discorso vale per il ‘Balblair 15 Years old’ che si presenta di un vivace color ambra: in questo caso, alla ricetta base, si aggiunge un sentore di torta alla frutta e di una spolverata di zenzero. Sono presenti inoltre aromi di caramello, mango e cioccolato fondente, il tutto accompagnato da un leggero sapore di legno.

L’attenta valutazione dello stato di maturazione nonché le caratteristiche organolettiche uniche, assicurano  a tutta la vasta gamma di ‘vintage malt’ della casa un invecchiamento ottimale e concorrono a determinare un  eccellente livello qualitativo che è garantito anche dalla meticolosa selezione delle materie prime.

Redazione ApeTimehttps://www.apetime.com
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